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Dalle sue parti il vaso si chiama ancora testa, pensa mentre sceglie il più grosso e il più capiente e lo toglie dalla pila e lo trascina fino alle casse. Dalle sue parti insegnano ai bambini delle elementari che il negozio è ancora la puteca come ai tempi dei coloni greci e il barattolo si…
Breece D’J Pancake, Trilobiti, Isbn edizioni, 2012 (prima edizione 2005), € 9,00, ebook € 6,29; traduzione di I. Tassi Darsi la morte a 26 anni, non è chiaro se accidentalmente o – come ufficialmente classificato – per suicidio, lasciando dietro di se appena sei brevi racconti pubblicati, perlopiù sulla rivista “Atlantic Monthly”, e comunque risultare…
DIVERTISSEMENT (salire le scale/per niente Montale) quante volte le ho salite le scale di casa i passi i gradini l’intonaco a pezzi le macchie gli ingressi di mondi interi universi e io pensavo alla vita vivevo gli amori ci saranno giorni migliori di questo adesso salgo le scale aspiro ci credo a un futuro…
In un articolo apparso sempre su Poetarum Silva il 6 febbraio 2012, giusto a pochi giorni dalla scomparsa di Wisława Szymborska, Andrea Accardi ricordava come la poetessa, invitata alla Normale di Pisa il 9 maggio del 2007, «lesse in polacco, con vocina minuta… da topolino» e quanto questo facesse a pugni con la voce impostata, da…
. Caro Rhédi, mi è capitato a volte di andare ai reading di poesia. Ho visto qualcuno che leggeva in una penombra di candele, con voce strozzata, parlando di penetrazioni tristi e orgasmi disperati (qualcun altro, di nascosto, eccitarsi). Ho visto poeti e poetesse vestiti di nero, perché la vita è dolore, il mondo un baratro, e comunque il nero smagrisce. Ho visto qualcuno parlare dell’oceano e dell’amore, del candore dei bambini, degli aquiloni. E non vergognarsi nemmeno un secondo. Ho visto qualcuno parlare lo sa solo…
La bambina dagli occhi storti e dalle parole strane Per via di un parto difficile e di una manovra fatta con uno strumento dal nome sinistro che mi avrebbe perseguitata per tutta la vita, il “forcipe”, sono nata con un problema di strabismo agli occhi. Questo non fu chiaro fin quando non ebbi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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