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Questo cuore aperto può accogliere di tutto: vetri di bottiglie, diluvio, radici di albero, intere autostrade, colate di cemento, costellazioni. Ci passi senza abbassare la testa tu e la morte nera, palafitte, il crollo di una diga. Questo cuore che aperto può tenere tutto, trema come lavatrice nella furia di centrifuga ed è qui,…
Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione) *** Roberto Bolaño: la parte della letteratura Nella sua ultima intervista (da l’ultima conversazione edizioni Sur 2012), a una delle domande di Mónica…
La civetta della neve Vengono anch’essi a scaldarsi accanto al camino i vecchi Dei. Viene intirizzita a chiederci asilo la civetta della neve. Leonardo Sinisgalli . Traducendo Zärtlich di Oskar Pastior Con Pastior porto le civette ad Atene; gelosamente, al ritmo di Tirso. E mi sorride la saggia noncuranza del cuore che saltella, carezza…
Quella che segue è una piccola rubrica che per quattro lunedì, ad agosto, proporrà altrettanti brani di celebri libri attorno a un unico tema, introdotto da un’opera di Pietro Annigoni. Oggi, “l’amore”. Buona lettura. Gli occhi più scuri che avesse mai visto, in un bagno di luce. Riccioli nero carbone che sfuggivano a due lunghe trecce.…
Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione) *** Leggendo Alfred Andersch «indignatevi il cielo è azzurro» scrive Andersch. Dei materni aguzzini pure volto affilato e le lacrime…
Ritratti da spiaggia La vecchia anoressica La vecchia anoressica ha un marito, una rivista, una sedia da mare, due coppe perfette di silicone all’altezza del petto ossuto e scheletrico. La vecchia anoressica vista di spalle potrebbe lasciare credere di essere una quarantenne, ma quando si gira e mostra il suo mento cadente, gli…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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