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Greta Rosso, Manuale di insolubilità, Milano, LietoColle, 2015, pp. 82, euro 13,00 mi somigliano le mie parole strette, dismorfofobiche nella mischia del mondo sempre in lizza per la distruzione nessuna fenice, magari compostaggio o un tocco di velata mancanza a farmi scrivere rifrazioni. * i contenuti non diversi, a volte la forma, la parola nel…
Anche io solo come questo attaccapanni come sono i tavoli, com’è l’asse da stiro. Muri e ringhiere, la poltrona, il camino. Arde il fuoco bruciando l’intero giardino, tutto il prato, i boschi, tutte le primavere. *** © Mario Benedetti, Tersa Morte, Mondadori 2013
Gli squali Di noi che cosa fugge sul filo della corrente? Oh, di una storia che non ebbe un seguito stracci di luce, smorti volti, sperse lampàre che un attimo ravviva e lo sbrecciato cappello di paglia che questa ultima estate ci abbandona. Le nostre estati, lo vedi, memoria che ancora hai desideri: in te…
La botte piccola contiene il vino buono, e questa non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
Interviste credibili #18: Giusi Marchetta tra lettura e scrittura D: Ciao Giusi, comincio da una delle mie fissazioni: le città. Tu vivi a Torino, come è cambiata negli ultimi anni? Mi racconti la tua Torino? R: La mia Torino è una città che sei anni fa conoscevo poco e mi spaventava un po’. Poi ho…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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