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Grace Paley a Montecalvario Ho sempre creduto alle somiglianze e vedo queste donne così distanti da me, così uguali, cosa dovrebbe, mi domando, distinguerle da me? Stanno sull’uscio di una bottega e discutono a voce alta, si capisce che non è una lite, è volersi spiegare: una è grassa e ha il rossetto rosa, mi…
Rodolfo Cernilogar, Parlando d’altro. Prefazione di Francesca Del Moro, collana poetál Cicorivolta edizioni, 2014, € 10,00, pp. 109. In copertina, “Parlando d’altro”, illustrazione originale di Ilaria Grimaldi (www.ilariagrimaldi.it). Parlare della poesia di Rodolfo Cernilogar è parlare soprattutto del “tempo”, del respiro che il poeta prende mentre scrive, e quindi anche del ritmo che caratterizza i suoi testi. Se…
. «Che bella linea!» dice il cervello al cuore e poi un coro di angeli incatenati risponde all’unisono: «È la leggerezza!»: l’orizzonte è la rivolta del corpo tremante sotto un peso fittizio un soldato interdetto al confine, quante lettere hanno versato nell’aria e nel fuoco. È il mare forse una salvezza un dialogo di…
La sottrazione di Marilena Renda (Transeuropa 2015; su Poetarum già commentato qui) è un libro scritto dal basso, recuperando quella prospettiva che abbiamo conosciuto nei primi anni della nostra vita. Lo sguardo infantile coinvolge direttamente un problema di tecnica, di strategie discorsive (lo vedremo tra poco). La prima poesia ci porta subito dentro questa regressione…
I me medesimi. N. 8. Eugenio Eugenio si svegliò e sua moglie non c’era. Questo era normale perché lei cominciava a lavorare molto prima, alla mattina. Quindi si alzò, si fece un caffé, la barba. Si lavò e vestì. Prima di uscire cercò i gatti, per far loro una carezza, ma dovevano essersi nascosti in…
Una frase lunga un libro #38: David James Poissant, Il paradiso degli animali, NN editore, 2015. Trad. di Gioia Guerzoni. € 17,00, ebook € 8,99 * Il suo corpo nell’aria era una palla, e la palla fece una, due rotazioni. Poi la palla si aprì e il corpo di Lily si tese. Colpì l’acqua come una bacchetta…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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