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Quando ripenso alla casa delle girandole. Una casa che dava sul canale dietro i Frari a Venezia ci passavo tornando da scuola alle elementari, da solo, avevo già le chiavi. Poco più avanti girato l’angolo dopo Tonolo la pasticceria più buona del mondo per noi ancora dopo il calzolaio (non so se ci sia più)…
I sette messaggeri Partito ad esplorare il regno di mio padre, di giorno in giorno vado allentandomi dalla città e le notizie che mi giungono si fanno sempre più rare. Ho cominciato il viaggio poco più che trentenne e più di otto anni sono passati, esattamente otto anni, sei mesi e quindici giorni di ininterrotto…
Ci sono cose che tutti vogliono dimenticare. Ma io no. Io della mia vita voglio ricordare tutto, anche quella terribile esperienza che si chiama Auschwitz: due anni in Polonia (e in Germania), due inverni, e in Polonia l’inverno è inverno sul serio, è un assassino… anche se non è stato il freddo la cosa peggiore.…
Susanna Tamaro, La tigre e l’acrobata, La nave di Teseo 2016, € 16,50, ebook € 9,99 di Irene Fontolan * Piccola Tigre è venuta al mondo in una tana: un tappeto di foglie e l’odore forte della foresta mischiato a quello aspro della madre sono stati il suo benvenuto sulla terra. (…) È nata verso i confini…
. Non so chi sia il mio vicino; non sono neppure sicuro che sia sempre la stessa persona, perché non l’ho mai visto in viso se non per qualche attimo nel tumulto della sveglia, in modo che molto meglio del suo viso conosco il suo dorso e i suoi piedi. Non lavora nel mio Kommando…
Raniero La Valle, Cronache Ottomane. Come l’Occidente ha costruito il proprio nemico, Bordeaux edizioni 2016, € 16,00 di Giulietta Iannone * Nel 1908 un giovane giornalista di appena ventidue anni, alle prime armi nel mestiere e del tutto digiuno di “faccende ottomane” fu mandato come inviato speciale in Turchia, dal suo giornale “Il Giornale di Italia”,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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