In evidenza

Stanno qui, per molte anse, in isole minime, note o ignote, frammezzo a nuvole, le opere, i velieri carbonizzati, da vegetazione coperti, entro la quale puoi scorgere la punta del maestro alberto, antenne quasi quasi d’una remota televisione; o nel moto lunare puoi udire oltre la marea stridere il legno non più da corde…
Spaghetti stracotti al ragù Quando ero piccolo, i denti d’oro, gli occhiali, la pancia mi sembravano segni di importanza, di bellezza. Al posto della pancia degli adulti avevo un buco, simbolo del fatto che non contavo niente, non avevo peso, autorità. Alla una i primi bagnanti cominciavano a avviarsi verso la pensione. L’uomo con…
Gabriele Galloni, Slittamenti, Augh edizioni, 2017 Ritorna il padre a casa, morto. Il muro è così bianco che illumina da sé. * Sappiamo per esempio senza dirlo che adesso Villa Sciarra è di nuovo uno scatto sovraesposto, un abbassare lo sguardo per troppa luce, il conto di questa estate e di quelle trascorse.…
90 anni fa, il 20 ottobre 1927, nasceva a Sibiu Oskar Pastior. In occasione di questa ricorrenza propongo una mia traduzione inedita di una poesia tratta dalla raccolta Gedichte, del 1965, apparsa a Bucarest per Jugendverlag nel 1966. Altre traduzioni di testi di Oskar Pastior apparse su Poetarum Silva si possono leggere qui, qui e qui. Sempre…
Stralcio dalla Prefazione di Maria Lenti a Marino Monti, La vôs de’ vent, La Mandragora, Imola, 2017, pp. 120, € 13.00 Marino Monti appartiene ai poeti animati dalla resistenza nel loro essere poeti di un mondo riconoscibile perché vissuto in prima persona, più che di un’uscita verso territori di un altrove poetico. Le sue raccolte…
La poesia zé l’oro del pensar Se no tuto sarìa ragionamenti … roba che pesa [La poesia è l’oro del pensare/ altrimenti tutto sarebbe ragionamenti/… roba pesante] Quando un anno fa si è spenta la fiammella che teneva accesa la lampada di Luigia Rizzo Pagnin, quella piccola lampada simbolica che lei considerava un…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com