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L’approccio di Fernanda Pivano: le introduzioni come strumento critico 1. Una nuova scuola americanista Il successo di F. Scott Fitzgerald in Italia comincia grazie alla traduzione di Tenera è la notte (Einaudi, 1949) a cura di Fernanda Pivano voluta fortemente da Cesare Pavese che così scriveva in una lettera all’amico Davide Lajolo: «Non ho voluto tradurre io…
Quattro racconti senza amore 1. Una conquista La ragazza ha un culo straordinario. Di sicuro ne è consapevole. Non è alta ed ha i capelli ricci e gli occhi… di che colore avrà gli occhi? Nessuno di certo ci fa caso, con un culo così. Parla male l’italiano e se ne sta in bikini…
Rifluisce in me ogni istante e un’onda col suo flusso mi rinnova spingendo la corrente di risacca a un nuovo inizio. È il guizzo della mente. Fissa cardini innanzi a precipizi, con lo sguardo sulla valle spoglia che copre i sedimenti del passato. Un composto che miscela ossa, oggetti, brandelli di vissuto amebe, silicio, calcio…
I ANTEFATTO. Pianeta Terra, anno 2084, in una periferia urbana parecchio degradata dell’Italia Settentrionale. Un piccolo essere, che la penombra non riesce a mostrare chiaramente, trema dal freddo e dalla paura. Si è nascosto tra cumuli di rifiuti, dietro una levatrice robotica dismessa di vecchia generazione in un capannone industriale abbandonato. Dal Centro Operativo per la…
(Roma, 1936) Il diario dell’amore, il diario del lavoro, il diario del partito, il diario dell’arte. Ci sono tanti diari nel diario di Emidio “Emi” Boccanera, romano classe 1936, nato e cresciuto in una famiglia borghese e , soprattutto, figlio del suo tempo, di quei mitici anni ’60. La puntata da ascoltare qui: http://bit.ly/2LGL5Yi ♦ RADIO3…
Non c’è altro C’è chi mi guarda chiedendomi di non andare senza dirlo, chi tace nella notte e nel sonno, il saluto rimandato da un’altra birra che svanisce nel fremito di scarpe adolescenti. Neanche un amore da ripetere, né una fuga cittadina, un sogno lambito nei detriti dell’estate dopo l’ultima pioggia che bagna gli occhiali.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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