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Ventidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con Il Sole, carta della vitalità. Una mattina di un’epoca lontana il tanuki che viveva dentro il legno dell’albero Irrenbosshu venne svegliato da un forte tramestio. Si fece largo fino all’occhio del tronco…
«La logica ti porta da A a B. L’immaginazione ti porta ovunque». Mi pare che questa frase di Albert Einstein sia capace di esemplificare al meglio quelle interazioni sottese a coniugare tutti e ventisette i componimenti dell’ultima silloge di Annalisa Ciampalini, Le distrazioni del viaggio (Samuele Editore, 2018), divisa in quattro sezioni (Fuori da noi,…
Quando, nel 1921, il poeta ventiduenne ritornò nella sua città natale, dopo sette anni di permanenza in Europa, «Era un giovanotto che aveva vissuto in Svizzera e in Spagna, aveva imparato il latino, il francese e il tedesco, aveva partecipato indirettamente a dei movimenti d’avanguardia ed era divenuto membro attivo di un nuovo gruppo, quello…
Uno di questi giorni Uno di questi giorniaccetteranno mai quello che dicocome assoluta veritàe mi chiameranno maestroe mi appunteranno sul petto la croce di LuceE se lo faranno, oh se lo farannone sarà la valsa la pena dopo tuttoTutte le frasi spezzate cominciate da capotutti gli illusori trionfiche possono avvenire soltanto di domenicaquando tutte…
Alla maniera di Cecco Angiolieri S’i’ fosse foco, non fumereiS’i’ fosse vento, suonerei soltanto i flauti liriciS’i’ fosse acqua, non berrei altro che vinoS’i’ fosse Dio, mi farei una DeaS’i’ fosse Papa, mi farei mamma miaS’i’ fosse mamma, darei natali a molte verginiS’i’ fosse imperatore, sa’ che farei?ucciderei tutti gli imperatori. S’i’ fosse morte,…
INCONTRAI per la prima volta Ada Negri molti anni fa, in casa sua, a Milano. E l’immagine che da allora ne serbo si sostiene all’impressione che i suoi capelli fossero grigi per una specie di riguardo: bisognava, con qualche tono dimesso, temperare tutto quello sfavillìo di occhi, e un così libero giuoco fra ardimento e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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