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Il rogo dei libri Quando il regime ordinò che in pubblico fossero arsi i libri di contenuto malefico e per ogni dove furono i buoi costretti a trascinare ai roghi carri di libri, un poeta scoprì – uno di quelli al bando, uno dei meglio – l’elenco studiando degli inceneriti, sgomento, che i suoi…
Capita di incontrare libri come quello d’esordio di Emanuele Andrea Spano, La casa bianca (Puntoacapo Editrice, 2018), un libro che dona una boccata di poetico ossigeno, perché è “semplicemente” poesia. L’avverbio è virgolettato, in quanto non si riferisce alla qualità dello scritto (la poesia è di pregevole fattura, intima e intimista), ma allude al fatto…
Delle undici poesie che compongono Cieli clinici, poemetto inedito di Alessandro Bellasio, si riportano qui le prime cinque. Anche una sola metà del testo (che tuttavia rappresenta di per sé un corpus organico) mostra, dimostra come sia stato questo lavoro, un flusso divorante. Traspaiono, alimentate da un fiato a lungo sospeso, le forze che l’hanno…
Danilo Mandolini, Anamorfiche – con nove immagini dell’autore, Arcipelago Itaca (2018) Gianluca Garrapa: con nove immagini dell’autore: secondo quale criterio le immagini sono alternate alle parole? Danilo Mandolini: Va innanzitutto specificato che le immagini riprodotte nel volume sono dei ritagli di scatti fotografici tendenzialmente molto più grandi. Le immagini sono collegate alla presenza umana nel…
Ecco cos’erano quelle onde, quelle sciabolate d’acqua che colpivano i fianchi cocciuti della solida imbarcazione adibita a trasporto pubblico. I sommovimenti schiumanti che continuamente increspavano i canali da decenni preda della confusione, ecco cos’erano. Le osservava dal bordo del vaporetto e finalmente le riconosceva, onda dopo onda, schiuma infinita che si diffondeva nell’invisibilità della notte…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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