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IL DEMONE DELL’ANALOGIA «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Un altro sguardo. Dal margine alla pienezza, di Anna Maria Curci* «Mi sono immersa nella lettura di Flaubert e ho iniziato…
Durante i mesi del lockdown, oltre a svariate riflessioni di ambito economico e sanitario, uno dei pensieri che mi ha assillata è stata l’idea di perdere Mantova. La sineddoche (o forse la metonimia) sta per il FestLet, che da sette anni è per me il regno dell’inaspettato, il banco di prova delle mie perseveranze e…
CRONACHE CITTADINE (UNA VISIONE) o l’abbozzo di un poema impossibile Scena: Cupola della Basilica di San Marco IV. (inizio della visione) La ballata degli angeli ritorna: nei girotondi di corti dorate bocche incantate accordano lamenti e tessono sudari ai redentori. Non resta che disfare le trame ritornare alla linea di partenza dove è…
Se vai lungo la costa dello Jonio da Reggio a Squillace, osservali gli scheletri di muri che la ‘ndràngheta ha disseminato lungo il litorale e rifletti se questo è il Paese magnifico che abbiamo ereditato dagli antichi Greci e dai Normanni. Considera poi che la bellezza è soltanto una piccola preda nel carniere dei loro…
Antonino Caponnetto, Come un libro mai scritto Prefazione di Anna Maria Curci. Postfazione di Liliana Arena Campanotto Editore 2020 Che «un Eden sia pensabile ed umano»: Sulla poesia di Antonino Caponnetto La similitudine che dà il titolo alla raccolta di Antonino Caponnetto, Come un libro mai scritto, assume la misura di un settenario e prelude…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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