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Il terzo giorno si apre con mustacchiosi sbaffi di sole sul cuscino la finestra Rimasta aperta per la notte il primo pensiero la letteratura accumulata sul comodino Mia moglie dorme i figli chiacchierano ridendo sollevando pieghe rosse Nel buio penombra assonnata con l’indice tolgo polvere dalla costa viola Del libro. Quello che vede o intravede…
Non mi uccideva da bambina l’idea di essere minuscola senza possibilità di appello. Piuttosto, allontanava l’ossessione. Quieta, cantavo. “La mia eternità è fatta di poche ore, le persone sorridono. Appartengo, io appartengo all’aria che mi accoglie”. [I am he as you are he as you are me and we are all together] ti chiedo se…
LABIRINTO E non ne esco da questo labirinto fosco di pensieri mi si dissolve il corpo in sguardi tremuli che ricadono nell’occhio e non vedono che il riverbero convulso della pelle quando si snuda lentamente da ogni buio sgraffio e veste inerme il velo lucido fecondo dell’essere -me stessa- fino all'(e)stremo sul precipizio…
Butta, cielo, butta. Infierisci con tutta la forza che hai. Rovescia quello che hai in serbo per l’anno a venire. Colma le strade di bianco e rendici muti dal gelo. Ricorda a tutti cosa sai fare nei mesi d’inverno. Mostra i muscoli delle tue nubi e invadi la terra che ormai secca ogni cosa. E…
L’amore è una sciocca pretesa le anime, in fondo, saltellano e ridere o piangere è identico nei mari, sui mari dei mari morti le anime, bagnate, oscillano a colpi saprò trovarti quel vago vento sacro sbagli però se pensi che potrà asciugarti l’amore è solo un’isola di donne e di bambine e favole lebbrose dolci…
con questo verso, che chiude una bellissima poesia di Ana Rossetti, rimando all’articolo pubblicato oggi su “La dimora del tempo sospeso”. Basta cliccare sulla foto.

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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