In evidenza

CAPITOLO 2 In un anno di sabati passati al mercato mano manuzza a zu’ Turiddu, di matite colorate, Saruzza ne aveva messo da parte assai. E di notte, quando non la vedeva nessuno, imparò a distinguere i colori, a fare le linee dritte, a disegnare tutto quel che le passava per la testa e senza…
“ I believe we are lost here in America, but I believe we shall be found”. T. Wolfe New York, la casa del mondo. “Così in America quando il sole va giù e io siedo sul vecchio diroccato molo sul fiume e guardare i lunghi, lunghissimi cieli sopra il New Jersey e avverto tutta quella…
IL MIO NOME E’ LEGIONE – DEMETRIO PAOLIN – TRANSEUROPA – 2009 “questo è un oggetto narrativo urgente” Giuseppe Genna *** C’è un certo gusto nello scrivere qualcosa su un libro che non ti è stato mandato dall’autore, o dalla casa editrice, o regalato. Scrivere di un libro che hai comprato tu. Visto perché una…
PHARMAKON Ciò che sciama tramando informi trasparenze ciò che scivola riproponendo il peana dell’esclusione, ciò che occlude i pori usurando le giunture di quell’anatomia sempre votata al disfacimento, tutto ciò che tramortisce e insieme sgretola, tutto ciò che diluisce e insieme dissolve è segno indelebile dell’immanenza forgiata nel solo inchiostro che qui rinsalda la…
a levante scortando passi remoti rapidi e caini soggetti a termine tornano uno e poi uno in distonie disarmoniche * * * * ombrelunghe su cigli incendiari trite e ritrite sul pressappoco di passo in passo separando l’attimo attimo al diniego . o la perdita sunta dell’uno che sia . Maria Grazia Galatà 8.2010
Poetarum Silva è lieta di presentavi “Mimì, l’uomo che voleva diventare borghese“, romanzo di Giovanni Chiappisi, che verrà pubblicato in capitoli con 2 uscite per settimana. Al termine dei capitoli, sarà nostra cura editare l’intero romanzo in forma di e-book scaricabile dal nostro sito. [Un ringraziamento da parte della redazione va a M.G. Galatà per averci…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com