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Afgana Vedo, va l’alba a morire in un tramonto straniero straniante progetto di singhiozzi e lacrime. Il verde il bianco il rosso non rendono pelle questo legno freddo, questo clamore succedaneo d’affetto al petto giunge come saluto di cecchino – BANG – In capo d’anno la mano, la tua mano, ha smarrito le iniziali della…
Inutile aggiornare cartelle vuote e sogni, con l’imbarazzo muto che riservo alle giornate più tese, incespico svogliato nell’indolenza piatta, belga o olandese, fiandra battuta dal vento di memorie appuntite, la mia destrimane specie d’uomo. Sipari abbassati su mobiletti Ikea, rappresentazioni pallide dell’ovvio. Trilli di telefoni immaginati, vivaci colori, spericolate nebbie mascherate da luci, fanali stinti,…
CAPITOLO II **** IL POETA DEI GRAFFITI **** Ricordo la prima volta che incontrai Andrej. È stato proprio qua, in questa città. Mancavo da molto tempo. Ero nella seconda stagione della mia carriera, avevo già inventato la body animal art. La mia performance era attesissima, erano passati anni prima che accettassi l’invito del gallerista.…
Giuliano Ferrara – ex comunista diventato berlusconiano passando per il craxismo – è stato negli ultimi anni portabandiera dei teocon (cattolici conservatori e/o atei devoti) e di conseguenti crociate contro la fecondazione assistita, il testamento biologico, la legge che regola il ricorso all’aborto e via elencando. Però da alcuni giorni sta (ri)difendendo a spada tratta…
Il Discorso del Re di T. Hooper. Spunti di riflessione.
Fossi stato a Venezia sarei andato a Campo Santa Margherita. 1. Il personale è politico. Su nFA lo andiamo ripetendo da sempre, ma vale la pena insistere. In un sistema liberale di democrazia rappresentativa il “principale” (elettori) delega all’”agente” (parlamento ed esecutivo) dei poteri discrezionali che non possono essere limitati a priori. Ossia: la discrezionalità…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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