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  • “Lasciapassare” di Ingeborg Bachmann

    Attratta dalla loro chiarezza profetica, sto ‘ronzando’ da giorni intorno a questi versi, dei quali esiste una prima versione radiofonica, del 1957, recitata da colei che li ha scritti, Ingeborg Bachmann. Ingeborg Bachmann (1957) Freies Geleit (Aria II) Mit schlaftrunkenen Vögeln und winddurchschossenen Bäumen steht der Tag auf, und das Meer leert einen schäumenden Becher…

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  • GUARDERÒ INDIETRO (G. GIUDICI)

    GUARDERÒ INDIETRO Guarderò indietro, non avrò più paura. Dimenticare amici, dimenticare sventura o ventura, non serve, cambiare accento, sapere tutte le giuste notizie, dunque non serve. Se è da rifare il mondo, datemi la mia parte, fissatemi il tempo, controllatemi, lavorerò…Ma qui un po’ di vento già mi sbalsestra, mi scopre se mi nascondo, mi…

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  • Vedrai. Come ti accarezzerò.

    Non può esserci modo migliore per iniziare il giorno, quando il sole dipinge strisce rosa nel cielo grigio. Un ‘attesa immobile respira sorniona nel letto vicino, ti guardo, dal bordo del cuscino scivola la mano sotto la tua pancia e tocco il mio destino, il passato, tutto quello che ho sideralmente ottenuto dalla vita, tutto…

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  • Paolo Benvegnù: Hermann

    Quel mare, che una volta era verticale, adesso è bellissimo. E senza destinazione. Ci sono navi senza vento nell’oceano senza fine che chiedono alle stelle di tornare a navigare e illudersi di apprendere la verità dagli uomini. Dopo la Trilogia dei lavori umili (chiamata anche la Trilogia dell’acqua) con Idraulici, Marinai e Camerieri, tra spettacoli…

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  • [24022011] è morto un uomo (post di natàlia castaldi)

    Ieri è morto un uomo oggi è un reliquiario di conoscenza privata. Se ne esibisce un verso, un aspetto, l’ira, la confidenza come fosse un arto, un respiro, un patentino per legittimare quel “c’ero anche io, ero suo amico”, in definitiva – vedi? – IO SONO. Gli avvoltoi assomigliano ai gabbiani quando striduli cacano un fiore per non marcire…

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  • 24-2-2011

    C’è poco di comune in questa fosse, c’è il diavolo a far da ambasciatore, ci sono mille e passa anni a dirci, umidi, quale rispetto l’uomo ha avuto per la vita. Tuttavia si rimane con la penna in mano, un pensieroso obliquo affanno nei canyons sfitti dalla nebbia, un paradossale misterioso canto nasce dalla voce…

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Il podcast   

Nulla di vero è stato mai completamente reale.

Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione. 

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