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Czesław Miłosz (Szetejnie, 1911 – Cracovia, 2004) è stato un poeta e saggista polacco, naturalizzato statunitense. Premio Nobel per la Letteratura nel 1980, precisò, proprio in quella lettura a Stoccolma, la sua idea di poesia: “Due sono gli attributi del poeta: l’avidità degli occhi e il desiderio di descrivere ciò che vede”. Ma Milosz parla…
Giuliano Mesa 1957 – 2011 ****** (di una vita non rimane quasi niente e quello che rimane, spesso, non è vero) (prendi a misura, adesso, com’è il rumore, fuori della notte) (di più falso non c’è nulla che il voler dire il vero) (è vero questo approssimarsi. è vero che a qualcosa, sempre, noi ci…
“Dovrò rialzare la vasta vita che ancora adesso è il tuo specchio: ogni mattina dovrò ricostruirla.” J.L.Borges La poesia è mistero e rivelazione al tempo stesso. Accade, e accade sempre, portando con sé il rinnovamento di una visione e di uno stato interiore. Per riprendere il tanto amato Jorge Luis Borges nelle sue Lectures del…
GLI ALBERI Acceno di un discorso che ancora si ripete, spuntano sugli alberi le foglie; i germogli freschi s’allentano e distendono in una verdezza simile al dolore. Forse quelli nascono di nuovo mentre noi invecchiamo? No muoiono anche loro. Il trucco annuale di apparire nuovi è scritto in fondo a venati anelli. Eppure si dibattono,…
“frontenotte” Stefano Lorefice Transeuropa Edizioni, 2011 Non ha prefazione e nemmeno una post-fazione questo nuovo lavoro di Stefano Lorefice, una plaquette d’intensità che percorre la consistenza dei giorni, attraverso versi ritmici, come il respiro e il battere dell’occhio. S’accompagna, ad un CD dei Le-Li, stile folk anni ’60, un’insieme di suoni inconsueti e variegati dove…
[poesie da riscoprire: prima parte] *** . 7. p. 64 Dall’erba verso il cielo slanciati steli alzano ombrelle, complesse simmetrie gialle con semi sullo sfondo azzurro. Eppure laggiù, si stende la città come una malattia della pianura, con le sue file di case biancosporche. E in ogni stanza un apparecchio di metallo e di vetro…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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