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Permanenze Lontane, Edizioni della Sera 2011 Introduzione al libro fatto dall’Autore: “Le permanenze lontane sono giorni trascorsi sulla carta. Soggiorni comunque piacevoli, andirivieni emozionanti come il respiro profumato. Fiato all’anima, suono dietro l’occhio. Lo sguardo disattento sul paesaggio che non cambia. È un viaggio lungo per visitare ciò che non sembra. Riprendersi la terra e…
Tra le righe n. 2: Friedrich Hölderlin “la traduzione è nella sua essenza plurale etica dell’ascolto” Antoine Berman[i] Friedrich Hölderlin, Hälfte des Lebens Mit gelben Birnen hänget Und voll mit wilden Rosen Das Land in den See, Ihr holden Schwäne, Und trunken von Küssen Tunkt ihr das Haupt Ins heilignüchterne Wasser. Weh mir, wo nehm ich,…
Raúl González Tuñón, Buenos Aires, 1905–1974 [La muerte en Madrid – La Libertad y un homenaje] La Libertà non ha nome, non ha statua né parenti. La Libertà è feroce. La Libertà è delicata. La Libertà è semplicemente la Libertà. Essa si ciba di morti. Gli eroi caddero per Lei. Senza angoscia non c’è Libertà,…
Venezia 2050 I veneziani non ci sono più, andati via tutti, troppe spese, troppi costi, troppa arte, troppi turisti, troppo umido, troppa quiete, troppo chiasso, troppa pietra, troppa afa, troppo freddo, così tutti gli indigeni, con tutte le loro lamentele, se ne sono andati portando con sé anche l’ultimo souvenir di vetro che tanto “o…
mindfield_pilot pen_2010 Giorni di Tenebra Non c’è vendetta nelle parole, né deboli illusioni radicate sul ventre ossuto e in fiamme di questa città incenerita. Non c’è compassione nelle parole né sottili speranze appese o cuori incrostati nel buio. Solo tiepide sofferenze affogate dentro giorni d’assenza che attraversano i nostri corpi delusi e trasparenti. Un moto…
SOLO 1500 N. 10: Ha levato le tende I fatti sono questi: c’era questo cane qui che si chiamava Margherita e quindi era una femmina. Alta, maculata a mucca. Margherita prima stava in un canile e non se la passava granché bene e nemmeno aveva questo nome. Poi, è stata adottata da una mia amica…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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