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Quando leggo poesia, mi viene quasi d’istinto ricordare un aforisma di Leopoldo Lugones riportata da Borges durante una sua conferenza nel 1967 ad Harvard: “Every word is a dead metaphor”. Se veramente ogni parola è una metafora morta, ciò significa che tale metafora vi è morta all’interno, cioè si è cristallizzata assumendo un suo senso…
Non c’è scelta, bisognerà pur dirlo: anche in questa terra conoscemmo altre speranze, irreali in quei brutti giorni prima dei giorni brutti davvero la stagione era provinciale, perfetta per gettare le fondamenta, le porte chiuse, atmosfera casalinga. Chi ci pensava a un mondo peggiore in quei brutti giorni prima dei giorni brutti davvero di Arik…
SOLO 1500 N. 12 Lungo la strada che costeggia il mare tra Porto Recanati e Numana, ci sono molti stabilimenti balneari. Tutti numerati, come da concessione, e a ogni numero segue un nome, quello scelto per il lido. I cartelli, con il numero e poi il nome, prevedono, in basso, uno spazio per eventuali inserzioni…
Tenermi il colpo d’occhio di quel disegnatore che trasmette ciò che immagina Snoopy, trattenermi quel cerchio di corallo che la mamma si toglieva dal collo, proteggere l’attesa del mare con questi soli dentro danzanti, sorrisi su tutto. ************************************* E’ l’ora amata dagli insonni quando cominciano a cantare gli uccelli e l’inutile notte non è più…
Tra le righe n. 3: Paul Éluard “la traduzione è nella sua essenza plurale etica dell’ascolto” Antoine Berman[i] Paul Éluard Ta chevelure d’oranges dans le vide du monde Ta chevelure d’oranges dans le vide du monde Dans le vide des vitres lourdes de silence Et d’ombre où mes mains nues cherchent tous tes reflets. La…
. . . . . Enzo Campi INCINERAZIONI inediti 2011 . . 1 Come polvere o meri cristalli d’inedia fluttuano, incostanti, vacue particelle nella gabbia che accompagna la piuma al suo destino di prigionia. E l’uccello lo sa, conosce il rituale in cui soccombere e anzi sembra spiumarsi di proposito per offrirsi, nudo, al necessario…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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