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(intero_il_soffitto) costruirsi dando inizio al filare delle spalle appena un inferno portato verso l’alto battezzando (intero il soffitto) lento della giacca rimandata inverno sfigurato al minuto apparenza del mare è tramonto: dovevano riuscire le rondini. no title { affusolato di canapa un cielo scivola sull’indolenza dei passi imbastiti al contrarsi degli sguardi appiccicati in qualche tempo…
La casa Editrice Pivec di Maribor (Slovenia), in collaborazione con l’Editrice Dot.com Press Le Voci Della Luna, organizza la selezione italiana per lo European Poetical Tournament. Gli autori possono partecipare con una poesia inedita a tema libero in lingua italiana. Il vincitore della selezione italiana sarà invitato a partecipare, il 19 novembre 2011, presso il…
******** Sarebbe piaciuto all’Emilio andare a convivere nella Metropoli: forse per poter essere in prima fila ai cortei sul precariato o per sentirsi in un racconto di Buzzati. Torna sulla provinciale canticchiando: “Quello che mi resta dei tuoi giorni…” Domani un’altra vuota lezione quasi parlando al vento, quella brezza che spettina i passi zigani d’un…
please, play: Mi chiamo Behram. Al mondo non ho nessuno. Solo le ombre delle persone che ho ucciso con queste mie mani. E da domani il mondo non avrà me. Gli invasori mi impiccheranno, alle dieci. Dicono che ho ucciso 931 persone. Uomini, donne, vecchi, bambini. Io ne ricordo 125, e ameno altri 150 li…
Enzo Campi Trame dell’oblio (per Francesco Marotta) I) turbato dall’immobilità del vortice – là dove l’occhio è solo centro fulcro nevralgico e punto nodale ove sciogliere ipotesi di sensi sospesi nel vacuo cavo dell’isola qui tramandata ad arte dall’atavica mano che imprime la cancellazione del suo nome – vago a tentoni nella dissolta firma che…
Man Ray, nato Emmanuel Rudnitzky (Filadelfia, 27 agosto 1890 – Parigi, 18 novembre 1976), è stato un pittore, fotografo e regista statunitense esponente del Dadaismo. Pur essendo un pittore, un fabbricante di oggetti e un autore di film d’avanguardia (Retour à la raison (1923), Anémic cinéma con Marcel Duchamp (1925), Emak-bakia (1926), L’étoile de mer…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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