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a Vincenzo Consolo (1933-2012) Tre poesie di Miguel Ángel Cuevas ESCRIBIR EL HUECO SCRIVERE L’INCÀVO . . Studio per Jorge Oteiza (Il Girasole Edizioni, 2011) . . . . LITANIA: sudario. Trafigge ciò che nomina. Rivela l’esatta dimensione: nessuno, niente. . . . LETANÍA: mortaja. Traspasa lo que nombra. Revela la dimensión exacta: nadie, nada. .…
La neve che accadrà Vorrei restarti seduto vicino scolpire immobili figure indifferenti che poi al tuo passaggio ti facciano l’inchino, senza mai chiedersi né come né perché. Vorrei che tu mi trasformassi in uomo, perché mi son stancato d’esser come me, e che l’inverno ti portasse in dono qualcosa che la luna impallidisce. La neve…
“…Non è tutto quel che vediamo o sembriamo Un sogno in un sogno soltanto?” (E.A.Poe) “Mi sfugge il senso delle cose. Non capisco la vita ed il suo corso. Non comprendo le persone e le loro azioni. Non accetto che tutto finisca. Credo in una realtà. Unica e sola. La Solitudine. E…
Alcune poesie : 5 Maledizione mi porto dai primi vagiti da una bambola rotta da quel latte versato Io calpestata – fiorita – spogliata doppia quadrupla in frammenti infiniti divisa per essere Una e Intera 14 Emigrare da me da questo corpo in esilio da questi letti stranieri da queste mani inutili. Emigrare da sé…
segnalo l’uscita del nuovo numero di Argo (numero diciasette) : VIXI per info (trama e per acquisto) qui: ARGO VIXI INFO per visitare il numero in anteprima qui: ARGO VIXI ANTEPRIMA in lettura qui alcune poesie contenute nel numero: Marco Giovenale Dolciastro un dentro un iter nel pruno. Il dito mostra le escavazioni e il…
Solo 1500 n. 30 – Trolley (i commentatori con la valigia) Dopo l’articolo di Alessandro Bertante (pubblicato su Saturno e poi rilanciato da Marco Rovelli su Nazione Indiana – in basso troverete i link) sui Troll, questa specie di Spectre dei blog, quest’associazione di stampo insultistico/fascistico, (persone che non commentano i post ma si limitano…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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