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L’arma della poesia . E ancora mi resta nella mente l’eco de Ultimo tango a Sarajevo e di 30 Febbraio di Sarajlić. Kiko per gli amici! Sono versi felicemente ostinati nella speranza di libertà, amore, cultura. Libertà da una malattia mortale che se chiamata regime o dittatura, assedio o guerra non fa differenza, tanto non…
Silvia Bre, Le barricate misteriose (Einaudi, 2001) da Passi Quali ripari vado immaginando… È dove non s’avverte che universo remoto al mio dolere e le sere farsi previsione sterminata, case libere al vento. Sono le illuse strade dove la fortuna d’un momento sparendo mi ritrova e io m’accendo alla più magra luna senza cielo:…
. III. Poesia e Romanzo . Giovanni Raboni considerava Volponi il più grande scrittore del secondo Novecento, “fuori misura” rispetto alle capacità di accoglienza della critica letteraria attuale, e accostabile ai grandi narratori russi, come Gogol e Dostoevskij per il suo realismo fantastico e per la potenza del sottosuolo che si manifesta nei suoi romanzi.…
Solo 1500 n. 50: Cinquanta Cinquanta come la Vespa. Cinquanta (più o meno) è la somma dei versi nelle mie poesie preferite di Raboni. Cinquanta sono i minuti dopo le cinque dei miei vaporetti all’alba. La 50 che, quando la prendevo, faceva capolinea in Cordusio. Cinquanta come il taglio di una banconota che non vale…
Bar libreria Garibaldi (via A. Paternostro 46, Pa) Venerdì 15 Giugno ore 18.30 – – Scritture a progetto Incontro di poesia contemporanea – Sergio Costa (1984) – animali, uomini – Valentina De Lisi (1983) – Corde . Luciano Mazziotta (1984) – Previsioni e lapsus – – “Nei tempi in cui il lavoro a progetto ha…
II. Pensiero e Immaginazione: tra Scienza e Letteratura. Pasolini, il “maestro e amico” di Volponi che mal tollerò la mescolanza di sperimentalismo e tradizione in Corporale, capì viceversa benissimo, a proposito di una delle prime raccolte poetiche (L’antica moneta, 1955), che nella scrittura di Volponi vi era una paradossale compresenza di «ebbrezza vitale» e di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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