Fuori di testo (nr. 28)

Se un giorno

Se un giorno qualcuno venisse a spiegarti
con massima conoscenza dei fatti
come funzionano le cose
se dopo anni di studi,
discussioni, fatti, evidenze
qualcuno volesse spiegarti
come va avanti il mondo,
quale peso preciso abbia l’ansia
la velocità delle lacrime
perché mai l’ombra è sotto alle tavole
perché mai, come mai, perché mai, come mai
questo e quello…

Se un giorno qualcuno venisse a indicarti
con massima conoscenza dei rischi
cos’è che tu dovresti fare
e portando molteplici esempi
di persone e fatti compiuti
ti mostrasse la strada più semplice
senza intoppi né cadute:
per stare fra chi se la sente
arrestare l’angoscia che sale
se non resta da scoprire niente
perché niente di niente, più niente
c’è da misurare…
non fidarti ti prego.

Non fidarti ti prego della gente senza errori
di chi vuol dare risposte anche ai fatti misteriosi
di chi vuol veder le cose misurate, messe in ordine
perché l’ordine è la fine, è un principio già di morte.

Se un giorno io stesso venissi a spiegarti
con massima conoscenza dei fatti
come sono fra noi le cose
e con la freddezza un po’ ingenua
che spesso mi contraddistingue
mi perdessi in mille discorsi
per riuscire infine a convincerti
che per noi ci sia un’unica strada,
con un bravo pilota automatico
che ci guida senza mai sbagliare
e non c’è proprio niente ma niente più
da temere…
tu diffida ti prego.

Preferisci i discorsi che non tornano mai
(per fortuna i discorsi fra noi non tornano mai)
metti cura e rispetto per tutti gli sbagli che fai
(grazie al cielo con me tu ne farai)

Preferisci i discorsi che non tornano mai
(per fortuna i discorsi fra noi non tornano mai)
metti cura e rispetto per tutti gli sbagli che fai
(grazie al cielo con me tu ne farai)…

 

 

 

 

Artemoltobuffa
(da “L’aria misteriosa”, 2007)

 

 

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