la morte bambina

PORTRAIT OF A CHILD

His face is quite peaceful, really,
like any child asleep, though the skin
is darkened in places, the curved eyelids
turgid, part of the ear missing
as if bitten off. He lies like a child
asleep, on his side, one arm bent
so the hand curls near his face, one arm
dangling across his chest, fingertips
touching the stone street. His shirt has
two rents near the waist, the slits hunters make
in the stomach of the catch.
Besides the shirt he wears nothing. His abdomen is
swollen as the belly of a pregnant woman
and sags to one side. His hip-joint bulges,
a bruise. His thigh is big around as a
newborn’s arm, and from hip-bone to knee
the tendon runs sharp as a crease in cloth,
the skin pulling at it. His knees are enormous,
his feet peaceful as in deep sleep,
and across one leg delicately rests
his penis. Pale and lovely there
at the center of the picture, it lies, the source
of the children he would have had, this child
dead of hunger
in Yerevan.

SHARON OLDS

da “The dead and the living”, Alfred A. Kropf, Publisher, New York, 1983

 

RITRATTO DI UN BAMBINO

Il suo viso è particolarmente tranquillo, davvero,
come ogni bimbo addormentato, sebbene la pelle
sia livida qua e là, le palpebre ripiegate
gonfie, parte dell’orecchio manca
come se fosse stata strappata a morsi. Giace, come un bimbo
addormentato, sul suo fianco, un braccio
piegato così che la mano è rivolta verso il viso, un braccio
ciondolante sul petto, le punte delle dita
che toccano il selciato. La sua maglia ha
due strappi all’altezza della vita,  squarci che i cacciatori
fanno allo stomaco della preda
Oltre alla maglia non indossa altro, il suo addome è
gonfio, come il ventre di una donna incinta
e si appoggia su un lato
la giuntura del femore sporge, un livido. la sua coscia
è grande circa come il braccio di un neonato e dall’osso iliaco
al ginocchio i tendini scorrono precisi come grinze su un vestito
La pelle tesa. Le sue ginocchia sono enormi
Il suo piede, adagiato in un sonno profondo
e su una gamba si appoggia delicato il suo pene
Pallida e vezzosa, giace lì al centro della foto,  sorgente di quei bambini
che avrebbe voluto, questo bambino
Morto per fame
A Yerevan

Traduzione di Iacopo Ninni

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: