L’erotismo è arte. #3[Maxime Kumin]


Dopo l’amore

E dopo, la ricomposizione.
I corpi riprendono i loro confini.

Queste gambe, ad esempio, sono le mie.
Le tue braccia ti riportano in te.

I cucchiai delle nostre dita, le labbra
riconoscono il loro possessore.

Le lenzuola sbadigliano, una porta
insensatamente sbatte
e nel cielo, cantilenando
un aereo scende.

Niente è cambiato, se non che
c’è stato un momento in cui
il lupo, il lupo mercante
che sta fuori dal sé
si è sdraiato sereno, e si è messo a dormire.

Biografia

Maxine Kumin è nata da genitori ebrei, ma ha frequentato le scuole cattoliche. Ha ottenuto il diploma nel 1946 ed il master nel 1948 presso il Radcliffe College di Cambridge (Massachusetts). Nel mese di giugno del 1946 ha sposato Victor Kumin, un consulente in materia di ingegneria; hanno avuto due figlie e un figlio. Nel 1957 ha studiato poesia con John Holmes al “Boston Center for Adult Education” dove ha conosciuto Anne Sexton, con la quale ha iniziato un’amicizia che è continuata fino al suicidio della Sexton avvenuto nel 1974. Si pensa che la Kumin sia stata l’ultima persona a vedere Anne Sexton viva, avendo pranzato con lei il giorno della sua morte, 4 ottobre 1974.

Maxine Kumin ha insegnato lingua inglese dal 1958 al 1961 e dal 1965 al 1968 alla Tufts University e dal 1961 al 1963 presso il “Radcliffe Institute for Independent Study”. Inoltre ha tenuto numerose conferenze sulla poesia presso diverse università americane. Dal 1976 vive con suo marito in una fattoria nel Warner, New Hampshire, dove allevano cavalli di razza araba.

Tra i molti premi della Kumin si includono l’”Eunice Tietjens Memorial Prize from Poetry” (1972), il Pulitzer Prize for Poetry (1973) per Up Country, l'” Aiken Taylor Prize”, il “Poet’s Prize”, l'”American Academy and Institute of Arts a Letters Award” per merito in letteratura (1980), l'”Academy of American Poet’s” (1986), il “Ruth Lilly Poetry Prize” nel 1999 e sei titoli onorari. Dal 1981 al 1982 è stata consulente di poesia presso la “Library of Congress”.

I critici hanno paragonato Maxime Kumin a Elizabeth Bishop a causa delle sue osservazioni meticolose e a Robert Frost, per l’attenzione che ella pone ai ritmi di vita nella Nuova Inghilterra rurale. È stata inserita tra i poeti confessionali quali Anne Sexton, Sylvia Plath e Robert Lowell. Ma a differenza dei confessionalisti, Kumin utilizza l’alta retorica ed adotta uno stile normale.

Attualmente insegna poesia presso il “New England College”.

[poesia e biografia dal web]

9 comments

  1. non conosco questa poetessa.
    da quello che leggo forse è sensuale, ma non ne scorgo erotismo.
    poi erotismo è un campo molto vasto, forse bisognerebbe capirci una volta per tutte su quel che si intende per erotismo.
    è un po’ come le mode e i flussi e riflussi storici.
    a volte totò è una macchietta, altre un genio del novecento.
    a me piace ricordarlo così, con ciccio e franco:

    poi non ho ancora capito dove collocare giovannona coscialunga, ma forse non ci ho riflettuto abbastanza.

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  2. non metto in dubbio il tuo sentire.
    ognuno di noi è diverso per fortuna.
    sono consapevole che questa poesia è sensuale.
    ma la sensualità non fa parte dell’eros? dell’erotismo?
    l’erotismo non è solo cose dette sui denti, ma anche la classe, stile la nin

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  3. la nin è sicuramente erotica, infatti qualcuno l’ha tacciata di essere pornografa.
    e torniamo a cos’è l’erotismo……

    nb a me la nin piace

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  4. allora pornografica non la vedo e del sentire altrui, mi spiace ma sono loro che voglion vederci la pornografia…
    la valduga è pornografica.
    e bada bene che io la valduga la adoro.
    ho messo come titolo l’erotismo perchè è multiplo…dentro c’è tutto.
    dall’eros, alla sensualità…
    l’erotismo è qualcosa che non si può realmente spiegare, è una visione che muta da persona a persona…ciò che per me è eors per te è sensulità

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  5. dicevo appunto di quanto sono vasti i confini dell’erotismo.
    ci puoi mettere dentro (o fuori) davvero tutti.
    basta uno sfrusciar di foglie e un anelito all’amato, lieve come un sospiro di madam bovary.
    non oso immaginare un casto sfrusciare di lenzuola….

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  6. conoscevo e non ricordavo. sta all’inizio della raccolta di racconti di Clara sereni che porta appunto il titolo Il lupo mercante: ho amato quella raccolta, in cui le donne son protagoniste con il corpo e attraversano decenni, esperienze, conquiste. grazie per questa condivisione, che mi porta ad un’origine.

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