
(intero_il_soffitto)
costruirsi
dando inizio al filare
delle spalle
appena un inferno
portato verso l’alto
battezzando
(intero il soffitto)
lento della giacca
rimandata
inverno sfigurato
al minuto apparenza
del mare
è tramonto:
dovevano riuscire le rondini.
no title
{ affusolato di canapa un cielo scivola sull’indolenza dei passi imbastiti al contrarsi degli sguardi appiccicati in qualche tempo quando a tremare erano i capelli incontrati nel pieno mormorio del chiostro spaccato di campane dove non è ed è memoria l’espressione di bianco accaduto senza labbra a un momento d’assolo. }
{ alfabeto }
è rumore
l’intimo degli orti
sospesi
dove
siamo
di quel niente
spaccata genesi di un’arteria
che cade
raccolte le gambe
: avvenute poco dietro la saracinesca delle frasi
quasi come a chiuderlo quel buio osato dei primi
sguardi sull’erba dimenticata attorno alle colonne :
di carne
avanziamo nella lotta
uccisi
non
siamo
al disordine
nostro della scena obliqua
e
vestiremo avanzi
: allargando la mescita della pioggia sulla bocca
del trascorso { alfabeto } quando inizia ad avere
un tempo quella marcia assopita dei corpi accaduti :
Biografia:
Daìta Martinez è nata a Palermo e vi risiede.
Segnalata e premiata in diversi concorsi ha pubblicato in antologica con LietoColle, Mondadori, Akkuaria.
E’ autrice dei testi in video tour Kalavria 2009.
(dietro l’una) è la sua opera prima, edita LietoColle, 2011.

4 risposte a “[Inediti] di Daìta Martinez”
i versi di Daìta chiamano visione poichè ogni parola appare “popolata” di immagini, eco, suggestioni tanto che, a volte, penso che a scrivere siano più “mani”
la voce dell’autrice pare aprirsi e scioglieri, es-porsi fino ad apparire “nuda”
grazie
elina
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Ecco, il termine perfetto lo da Elina: “la parola popolata”!
Ed è quello che trovo nella scrittura della Martinez nonostante la scarnificazione della sintesi.
La sua “parola”, man mano che vi si entra dentro, ci mostra paesaggi sorprendenti colmi di atmosfere e corporalità sempre inedite.
Bella, bella lettura davvero. Grazie Daìta e grazie a Poetarum.
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ho avuto modo di vivere daìta per quasi una settimana e a parlarci, sentirla.
per me è stato piacere et onore ospitarla qui.
la sua scrittura è profonda e popolata si.
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: nel grazie, a voi.
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