Tenermi il colpo d’occhio
di quel disegnatore
che trasmette ciò che immagina Snoopy,
trattenermi quel cerchio di corallo
che la mamma si toglieva dal collo,
proteggere l’attesa del mare
con questi soli dentro danzanti,
sorrisi su tutto.
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E’ l’ora amata dagli insonni
quando cominciano a cantare gli uccelli
e l’inutile notte non è più indicata
tra le possibilità della storia.
La risaputa e manipolata verità
a quest’ora non ha peso né pietà.
Col colore che cambia tra i vetri
regaliamo agli altri i migliori pensieri.
Succede prima che tutto sia
crudele e solare,
poco dopo averci svelato
il volgare trucco della tenebra.
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2 risposte a “Giovanni Peli – due poesie”
belle, lette con vero piacere. La prima – esclusi i primi tre versi – è bellissima, la seconda bella tutta.
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una bella lettura, Giovanni.
Un saluto,
anna
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