CASO RUBYSCONI: IL TRABOCCHETTO DI GIULIANO FERRARA E LA POLITICA – di Marco Brando

Giuliano Ferrara – ex comunista diventato berlusconiano passando per il craxismo – è stato negli ultimi anni portabandiera dei teocon (cattolici conservatori e/o atei devoti) e di conseguenti crociate contro la fecondazione assistita, il testamento biologico, la legge che regola il ricorso all’aborto e via elencando. Però da alcuni giorni sta (ri)difendendo a spada tratta il premier. E dà del “puritano” a chi non plaude le perfomance bungabunghesche di Silvio B. con aspiranti soubrette e prostitute maggiorenni e minorenni. L’altro giorno Ferrara si è persino esibito in monologo concessogli “stranamente” dal TG1 minzoliniano: ha attaccato per alcuni minuti “il moralismo, il bacchettonismo, lo Stato Etico”. E anche sabato 12 febbraio a Milano – nel corso della manifestazione da lui promossa e intitolata “In mutande ma vivi – Contro il neopuritanesimo ipocrita” – ha definito “puritani”, ovviamente in senso spregiativo, i soliti pm (manovrati dalla sinistra & viceversa, a seconda delle occasioni) e quella parte non trascurabile di italiani schifati.

Eppure solo l’11 gennaio scorso, prima che Silvio B. chiamasse tutti i suoi fedelissimi a raccolta, lo stesso Ferrara – in versione super eroe dei teocon (non era ancora riscoppiatto il caso Rubysconi) – aveva tuonato su La Stampa contro i corsi di educazione sessuale a scuola, supportando una presa di posizione del Papa: “Sì. Questi corsi obbligatori nelle scuole sono una delle bandiere della stupidità occidentale. Non parlo a difesa della fede come fa il Papa … però mi solleva sentirlo denunciare la sconcezza asettica e obbrobriosa dell’educazione sessuale obbligatoria…”.

Evidentemente, Ferrara giustifica solo gli esempi di “educazione sessuale” propinati da Silvio B.? Vai a capire… In compenso nell’intervista aveva aggiunto: “Il Papa crede nella sobrietà dei costumi, in una sessualità umana orientata alla costruzione di significati vitali e non alla distruzione dell’amore nella caricatura del piacere”. Appunto: com’è noto, è proprio quell’opinione papale ad ispirare i festini berlusconiani.

Guarda caso, oggi anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, capo della cattolicissima Comunione e Liberazione e berlusconiano devoto, in un’intervista televisiva ha usato a sua volta il termine “puritani” per etichettare coloro che trovano un po’ “sopra le righe” i comportamenti del premier.

Insomma, Ferrara, Formigoni, Berlusconi e tutto il Pdl difendono in pubblico il Papa quando predica l’astinenza sessuale e boicotta l’uso del profilattico, negano i diritti delle coppie di fatto e normano la fecondazione artificiale in base a precetti confessionali; nello stesso tempo, sul fronte privato, rivendicano il diritto a una vita “allegra e noncurante dell’esistenza” (sempre parole di Ferrara, su Panorama).

Detto questo, il polverone sollevato con tanto fervore dai vari Ferrara sta cercando di far dimenticare alla gente che il caso Rubysconi non verte sulle doti morali o amorali di Berluska. Ricapitolando, ci sono due reati. Il più evidente ruota intorno alla telefonata notturna alla Questura di Milano, fatta dal premier perché fosse rilasciata l’allora minorenne Ruby. Si tratta di concussione. Silvio B. ha ammesso di aver fatto quella telefonata. Poi c’è il reato di prostituzione minorile, perché una ragazzina sarebbe stata indotta a prestazioni sessuali a pagamento.

Queste non sono solo questioni morali o penali, sono questioni politiche, che in qualsiasi altro Paese normale avrebbero portato alle dimissioni del premier (per non parlare di altri reati contestatigli in passato). Così come la coerenza tra le prediche pubbliche e i comportamenti privati è una questione politica. Se c’è un errore in cui non bisogna cadere è disquisire solo sulla moralità o meno dei baccanali del premier. Occorre tornare alla politica, quella nobile. Le manifestazioni possono anche andare bene. Ma da sole non restituiranno alla gente amor proprio, senso civico e fiducia nelle istituzioni: gli ingredienti fondamentali per poter ricominciare.

Marco Brando

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12 comments

  1. lascio una poesia di Salvatore Toma, un grande poeta nato nella mia Terra, per ricordare un uomo libero.

    “A te che mangi carne ogni giorno
    e t’ingozzi come un re
    a te che lavori in poltrona
    o in qualche altro ufficio
    per vigliacchi o per rinunciatari
    e ti inorridisci
    alla vista del sangue
    hai mai visto ammazzare un maiale?
    Muore per sangue che sgorga
    per vita che se ne va
    veramente solo e oltraggiato
    fino all’ultimo momento.
    Muore un pò come te
    solo che lui è nato
    con più fortuna:
    lui ha mangiato erba e ghiande
    come un vero re
    e s’è purgato”.

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    1. ritrovare in una stessa pagina il pensiero di Salvatore e Marco mi ha emozionato non solo per il fatto di aver conosciuto entrambi ma anche perchè mi ha ricordato un’altra persona a me cara che amava ripetere che “onestà, autenticità e trasparenza sono valori essenziali per poter ”
      grazie Massimiliano

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      1. ciao Roberto, quando le parole servono a distorcere la verità e a confondere le menti, mi viene sempre naturale compensare coi versi che restituiscono dignità all’uomo e al suo pensiero. non grazie a me ma a Toma.

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  2. Sono di parte quindi in totale accordo con l’articolo. Credo che il caro nano stia furbamente attirando l’attenzione sulle cortigiane minorenni sviando il vero problema. Ha commesso un reato e va processato, come tutti i privati cittadini.
    Forse la migliore testimonianza nella manifestazione delle donne del 13, l’ha fatta Pia Covre, chiedendosi perché questo governo sia così fermo nel condannare la prostituzione nelle aule del parlamento mentre sia altrettanto fermo nel praticarla tra le mura di Arcore.
    Purtroppo tutto quello che sta succedendo in un paese normale porterebbe alle dimissioni del premier, come giustamente asserisce l’articolo ma 20 anni di televisione spazzatura hanno reso i cervelli inerti talmente fermi da soffrire di piaghe da decubito.
    Un giorno qualcuno di Poetarum dovrebbe fare un bell’articolo sui cosidetti programmi sociali, stile striscia e le iene per intenderci, secondo me sono i primi sostenitori del berlusconismo e lascio all’intelligenza di chi passa da queste parti a capirne i perché . Il peggior nemico si nasconde dietro la bandiera della lotta sociale a volte.
    Un saluto

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  3. In un paese normale il presidente del consiglio lo si lascerebbe governare serenamente in attesa di processarlo a fine mandato.
    Nel bel paese invece l’opposizione, in compagnia di compiacenti magistrati e lobby sparse, cerca di sovvertire il mandato popolare approfittando delle debolezze umane del premier.
    Perché di questo si tratta, vero Marco?
    Indi tutto sto panegirico su Ferrara te Lo potresti anche risparmiare, considerata l’ipocrisia di fondo che Lo ha generato!_

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    1. all’inizio credevo scherzasse, poi ho capito che diceva sul serio.
      solo per restare – seppur con decoro diverso, molto diverso – in materia, le ricordo come e quanto venne attaccato il Presidente USA per un incontro ravvicinato di tipo orale. Ecco, in un Paese normale, un uomo normale, con un senso del dovere e della dignità “normali”, si sarebbe dimesso ancor prima del caso Noemi, Dallario, Ruby e compagnia allegra cantando… sarebbe stato processato per il caso Mills, avrebbe risolto il conflitto d’interessi senza prendere in giro una nazione consensiente, continuo?
      Ecco, vede, sig. Leo, in un Paese normale, la stampa normale si vergognerebbe di dare altrettanti squallidi spettacolini rubicondi in difesa dell’indifendibile.
      Ma su una cosa siamo d’accordo: in un paese normale!

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  4. ferrara. una vita da voltagabana.
    mi sorprende però che non scenda dal carrozzone berlusconiano, da bravo opportunista qual è, che anzi abbia impugnato la clava e meni fendenti senza nessuna decenza.
    di solito il “nostro” fiuta il vento, e mette sempre le chiappe al riparo.
    mi viene il dubbio che ce ne vorrà ancora per liberarci del nano e i suoi giullari…

    gianluca, perfettamente d’accordo con te.
    non sono solo le de filippi e in grandi fratelli a inquinare e lobotomizzare.
    trasmissioni come striscia e le iene sono molto più pericolose, perchè subdole, e comunque becere.

    in pieno rubygate, a inizio febbraio ecco che striscia corre in soccorso al “capo” con un finto grillo che la butta in vacca, tra le risate finte e tanto fumo negli occhi.
    et voilà, ecco servito l’omogeneizzato quotidiano ad un pubblico di lattanti…l’importante e riderci su, mettendo il cervello in modalità OF, e se il capo si tromba le ragazzine, è colpa delle mamme e delle barbie….ed è quello che fanno da decenni.
    (io poi non sopporto neanche il grillo originale e il suo populismo, ma questa è un’altra storia)

    [video src="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2011_02_gri1.flv" /]

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  5. Caro Leo, farsi prostitute minorenni e spingere poi le autorità di polizia a rilasciarle facendo pressioni come presidente del Consiglio è sconvolgente, da qualsiasi punto di vista si guardi. E lo è a prescindere dai risvolti giudiziari, che comunque ci sono. Così com’è sconvolgente che ci siano persone candidate ed elette in base al loro aspetto fisico e, soprattutto, alle loro prestazioni. Se ti piace questo mondo, pazienza. Ne hai diritto. A tanti non piace, a me fra questi. Però non ti do dell’ipocrita. Anzi, a me è ancora simpatico Voltaire, perché – in tempi non sospetti – scrisse: “Non condivido le tue idee, ma darei la vita perchè tu possa liberamente professarle”. Buona fortuna, Leo.

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