Se
– non tanto inspiegabilmente, senza ragione-
allora, se io potessi
prenderti veramente al punto da lasciarti
andare via, camminare con le gambe di un’altra
per le strade della tua città
– ma potrebbero essere le strade del mondo–
e diventare te, al tuo posto, in ogni cosa
pensiero, turbamento, distrazione
– tu corrucci la fronte e tra quei solchi
si semina un vento che rincorre il tuo profumo –
fare da madre ai figli tuoi e da figlia al padre
respirare profondamente come da respiro tuo
ingannare la notte che ti guasta il sonno
e vibrare di carezze come succede a te,
e a te soltanto
–Tiresia accecato indovino di ogni gesto–
ecco,
se
– non tanto inspiegabilmente, per una ragione–
se solo si potesse fare
io lo farei
anche adesso che chiamo il tuo nome
lungo le scale.

Una replica a “2 – versi inediti – Poesia d’amore numero due – Francesco Forlani (post di natàlia castaldi)”
…profonda coincidenza, cioè nè più nè meno di un incontro, leggere questo dopo aver letto ieri “attesa” da “pericolo” di carlo bordini…
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