Gabriella Gianfelici

Gabriella Gianfelici risiede a Roma dove lavora e dove è nata nell’ottobre del 1954.
Ha al suo attivo cinque libri di poesie di cui l’ultimo:” Essere lo spazio vuoto tra due righe”, Pascal Ed. Siena 2007, presentato alla Fiera del Libro di Roma il 7 dicembre 2007.
Gli altri volumi sono: “Scrivo,ti scrivo” ed.Galzerano Salerno 1989; “Come le radici dell’albero” ed.Fermenti Roma 1999; “La notte innocente”,ed.Pascal Ed. Siena 2005; “L’angolo della vita”, ed.Pascal Siena 2006 da cui è stato tratto uno spettacolo dallo stesso titolo.
Ultimamente è stata pubblicata una “plaquette” numerata in edizione bilingue dall’Ass.ne Torii, Roma/Assisi dal titolo: “Poche note soltanto ma note d’incanto”,(italiano-francese).
Si occupa di critica letteraria, svolge laboratori e seminari di scrittura, soprattutto poetica.
Fondatrice, insieme ad altre quattro poete, nel 1989 dell’Ass.ne Culturale “Donna e Poesia” di Roma, ne cura il premio annuale giunto alla XVIIma ed. Spesso invitata a parlare di poesia presso scuole, Università, centri culturali crede nella poesia come spinta alta e vera di comunicazione.
Ha svolto laboratori presso il Monastero di Camaldoli, l’Ass.ne Griselda di Certaldo, l’Ass.ne “Smeriglio” di Smerillo (AP), Università Roma Tre etc.
Collabora a varie associazioni e centri culturali, coordina il progetto del Municipio XVIII per la scrittura rivolto ai giovani, curando oltre agli incontri anche un concorso letterario annesso.
Suoi scritti sono reperibili in rete presso i siti: www.lucaniart.mondo.blogs.com; www.viadellebelledonne.wordpress.com;
www.chiaradeluca.com;
www.realtano.it;
www.larecherche.it

Gabriella Gianfelici: Gabriella.gianfelici@tin.it
cell. 349 87 57 498

Qui ogni attimo

Qui ogni attimo
è eterno.
Andarmene così
scivolando
nell’ignoto silenzio.
Precipito
nel desiderio di stelle
e nella bramosia
delle linee
cerco in fuga da me
le ragioni
della vertigine.
Poeta e pittore
cercano sponde
a rischiarare le
pupille e a confondere
il buio.
Noi siamo
nella luce e nello sguardo
a far brillare te, anima.

BALLATA PER FADWA TOQAN E JOSE CRAVERINHA

A volte
la fiammella accompagna la mia notte
un vezzo
perché io ho luce
accanto a me
e penso a voi
poeti di luce
che luce non avevate mai.
A volte
la fiammella accompagna la mia notte…
ma cercami ancora tra le cose
che per amore si danno
e che per amore si prendono
nel tramonto sanguigno
e nelle nubi sempre in rivolta.
A Fadwa
che da Nablus
non andò mai via
e a Josè
che morì
nello stesso letto di sempre.
Lottare con le parole dicevi
e con l’esempio
scacciare violenza e potere.
Tra le pieghe
di un minuto disfatto
il canto della cicala
le viole il tamburo
il sorriso di chi
non conosco.
Tu, Josè, dicevi
cercami tra le cose
che per amore si danno
e che per amore
si prendono.
Fadwa
raccontava negli ultimi mesi
di non avere carta e penna
macerava dentro sé immagini
e ferite.
Josè scriveva il dolore della schiavitù
della tristezza
dei canti meravigliosi
con cui i suoi amici lo accoglievano.
Il perdono non è per dimenticare
dicevi
è per vivere giorni nuovi.
Cercami tra le cose
che per amore vivono
e che per amore
si donano.
Maputo è bella
diceva Josè
e intanto scriveva le sue storie
mostrando vividi occhi:
così vorrei i poeti io
sognatori della realtà
senza soffocare il tempo per vivere.

4 commenti su “Gabriella Gianfelici

  1. una voce che non conoscevo e che ora scopro con un testo (il primo) che sembra spianare incertezze di percorso
    mi piace leggere e assaporare alcune parole (“bramosia delle linee” e “le ragioni della vertigine”) e un certo significato che credo debba sempre trascenderle

    grazie per questa proposta
    Elina

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  2. conosco Gabriella da più di vent’anni, e ho potuto apprezzarne la poetica , anche nel suo evolversi.
    sono contenta di averla proposta.
    grazie a voi.

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  3. Sono contenta di essere stata conosciuta anche da voi: cerco di snellire i versi per giungere all’essenza. Ringrazio Cristina che presentai molti anni fa ad una serata dell’Ass.ne fondata da cinque donne poete, tra cui me, “Donna e Poesia”. L’esperienza, durata quasi vent’anni, ci fece maturare come persone e come donne che amano scrivere. Le relazioni stabilitesi in quegli sono ancora presenti. Questa capacità di intrecciare momenti, desideri, dialoghi mi crea la vertigine e la bramosia alla vita.
    cari saluti, Gabriella

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