L’offerta e la rete (post di natàlia castaldi)

Se parliamo di rete, poesia e offerta “verticale”, cioè qualitativamente alta, dobbiamo prima di tutto cercare di capire cosa sia per ciascuno di noi questa “offerta verticalmente alta”

ecco un esempio di cosa io intendo per lavoro onesto, pulito, eticamente e qualitativamente alto:

Versi in forma di storia

4 comments

  1. Non è qualitativamente alta quella poesia, Natalia, è estremamente toccante, perchè intensa, a meno che alto livello di qualità e elevata intensità non siano per te, oppure oggi, oppure nella generalità del gusto prevalente e per opposizione al “manierismo” forzato di molti poeti, la stessa cosa.
    Per l’elevato grado di autenticità testimoniato dai versi, che si fa carne nella lettura della biografia, specie quando parla di schizofrenia, esperienze estreme di sesso e droga, questo genere di poesia mi appare piuttosto ad alto grado di traumaticità, se così si può dire, cioè lettura che condivide/trasmette/compartecipa un estremo e quindi invincibile grado di dolore. Questa ad esempio la direi bellissima, se non fosse che è un coltello al cuore. Del resto certa poesia non c’insegna forse che si uccide (e muore) anche attraverso le parole?

    QUI SONO IO

    Qui sono io, Leopoldo María Panero
    figlio di padre ubriaco
    e fratello di un suicida
    perseguitato da uccelli e ricordi
    che mi insidiano ogni mattina
    appostati in cespugli
    gridando perché cessi la memoria
    e divenga blu il ricordo, e gema
    pregando il niente perché muoia.

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    1. Ciao Loredana, ottimo spunto di riflessione il tuo che chiarisco subito.
      nella premessa – già dal titolo “l’offerta e la rete” – dico:
      “Se parliamo di rete, poesia e offerta “verticale”, cioè qualitativamente alta, dobbiamo prima di tutto cercare di capire cosa sia per ciascuno di noi questa “offerta verticalmente alta”
      ecco un esempio di cosa io intendo per lavoro onesto, pulito, eticamente e qualitativamente alto”

      riferendomi al lavoro offerto dai redattori dei blog che “offrono” in rete proposte poetiche e letterarie.
      Quindi non mi riferivo tanto ai testi, ma al grande lavoro di ricerca ed offerta “alta” che quel blog regala quotidianamente.

      Andando al testo ed al tuo questito su ciò che ritengo qualitativamente alto in poesia, ti rispondo che sì, l’autenticità dolorosa di quei versi che raccontano un’intera esistenza, per me è altissima.

      un abbraccio, grazie.

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  2. La qualità del lavoro de la dimora non si discute, tanto ne sono convinta che non ho riferito la parola qualità all’offerta in quanto lavoro di ricerca e proposta, ma alla specifica poesia offerta nel post.
    In ogni caso non poter leggere poesie come quella da me riportata più sopra perchè a monte è mancata la proposta sarebbe una perdita, essì.
    Grazie alla dimora quindi e prima ancora al poeta.
    A presto Natalia e buone cose.

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    1. il mio post-segnalazione in riferimento alla qualità del lavoro svolto in rete, è conseguenza delle discusioni che in merito si tengono su vari litblog e che qui hanno avuto seguito con i post curati da Luigi Bosco e Alessandro Assiri, proprio sotto questo mio.
      grazie infinite, Loredana.
      a presto.
      n.

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