Entrata libera

Com’è che questa ha sepolto un marito
sprezzante altri ne ha lasciati per strada
prendendosi le ultime monete d’oro

in fondo è poca cosa

Allora penso che tra le gambe
custodisca un caldo sole
raggi come tentacoli che legano
stordiscono

Tra i seni lucine di giostra
intermittenti calamite
madonna del supermarket
con luminose offerte speciali

Sbaglio io
a non serbare nel corpo
il sistema solare

sbaglio di sicuro
se a me si arriva
passando dai buchi della testa
scendendo per le viscere
scavando ad occhi chiusi
infinite gallerie
senza uscite di sicurezza

(stefania crozzoletti)

9 commenti su “Entrata libera

  1. che dire…
    intanto il benvenuta non te lo leva nessuno :-)

    e poi tu raggiungi le mie corde con certi passaggi…febbricitanti.

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  2. per te l’entrata è libera.
    casomai dovremmo essere noi a pagare il biglietto per gustare i tuoi versi.
    Benvenuta Stefania!

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  3. Un testo dal rovescio delle medagliette, niente patacche, qui freme la parola inquieta, misura gli spazi tra gli ori-f(r)iz(z)i, ne fa una ser(r)ata di luci illu-minanti.
    ferni

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  4. Toh! l’avevo persa anch’io… bella, sì.
    Aspetta che scavo tra i capelli a cercare quei buchi…
    ;-D)

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