non sostare sulla soglia
per cercare dimora occasionale
insopportabile nella notte
la tua voce
attraversa le stanze del mio inverno
di poche ingiallite foglie
non starmi addosso
nel portare all’orecchio canzoni
dal candore antico
sia balsamo solo una preghiera
poiché mi svesto ormai
dell’abito a fiori piccoli
trascorri nuovi giorni
abbi pace di giochi
giovanili risate, sorrisi
forse (erano) la mia grazia.

5 risposte a “Parola pellegrina”
pare un passo sgranchito sull’appena…
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qualcosa che va ben dentro un ripensamento, elina! bello…questo tuo passare. sai di te e del tuo sogno. api
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…e so stare sulla soglia
orante
prima che le luci ci svelino
l’uno all’altro
…
e mai riusciremo a raggiungerci
Ciao Elina.ferni
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quasi una preghiera rivolta al passato, all’infanzia, all’adolescenza con quel tono sommesso che è proprio della tua scrittura, Elina. Ciao!
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Un invito al volo Elina…non restare sulla soglia parola pellegrina….un caro saluto!
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