Parola pellegrina

non sostare sulla soglia

per cercare dimora occasionale

insopportabile nella notte

la tua voce

attraversa le stanze del mio inverno

di poche ingiallite foglie

non starmi addosso

nel portare all’orecchio canzoni

 dal candore antico

sia balsamo solo una preghiera

poiché mi svesto ormai

dell’abito a fiori piccoli

trascorri nuovi giorni

abbi pace di giochi

giovanili risate, sorrisi

forse (erano) la mia grazia.

5 risposte a “Parola pellegrina”

  1. …e so stare sulla soglia
    orante
    prima che le luci ci svelino
    l’uno all’altro

    e mai riusciremo a raggiungerci

    Ciao Elina.ferni

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  2. quasi una preghiera rivolta al passato, all’infanzia, all’adolescenza con quel tono sommesso che è proprio della tua scrittura, Elina. Ciao!

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