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Il silenzio come voce nell’esordio narrativo di Mona Arshi
Di Alice Fontana È un flusso di coscienza che vorrei provare a raccontare, quello che ha accompagnato la lettura de Il silenzio è la voce che ho scelto, di Mona Arshi. L’autrice porta con sé nella prosa l’impronta originaria della poesia: un’attenzione alla parola, al ritmo, al non detto. Con questo libro, edito da… Read more
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Decentrare l’umano: ecologia e linguaggio in On land – Un dialogo con Antonio Francesco Perozzi
A cura di Annachiara Atzei Per questo l’esercizio di smarcarsi da un’idea centrale, dall’ argomento che si pone, diventa muscolare. Obbedire alla visuale e insieme rivoltarla, notare ciò che è frastagliato, e che assedia piano i pilastri, la diffusione dei rami. Già qualcosa in questa risposta. Si riesce pienamente nell’intento – di vuotare… Read more
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Nuova Call Racconti – Qualcosa di weird
Un octopus in testa per dirvi che abbiamo lanciato una nuova call per racconti inediti. Cerchiamo storie libere, nate senza vincoli tematici o di genere, ma guidate da una voce autentica. Non ci interessano le formule né le mode, ma testi capaci di aprire uno spazio di senso, di invenzione, di stupore. Desideriamo narrazioni strane,… Read more
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La melassa – Stagione 2, ep. 6: Le Valchirie
A cura di Annachiara Mezzanini Nel vortice del tempo, anche le Valchirie caddero per mano umana. Dall’alto del loro Olimpo, nella luce delle mille spade di Odino, la loro forza e grandezza scivolò via, riducendosi a furia e inganno, superstizione e oblio. Nate dallo schiocco della lingua germanica primitiva, il loro nome era presagio di… Read more
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La vena narrativa del costruttivismo – Il giorno dell’ape di Paul Murray
Di Pompeo Angelucci Il giorno dell’ape è un romanzo densissimo, che per essere capito andrebbe letto attraverso la lente pratica del “guardare la mente che guarda”. La vicenda, narrata con l’alternanza dei punti di vista dei quattro protagonisti, arriva a toccare di continuo momenti di concretezza in questo voler estrarre verità-dal-realismo: Dickie è il padre… Read more
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Definire ‘bambino’ (e la guerra) in ‘Deaths and Entrances’ di Dylan Thomas
Di Andrea Carloni Chi o cosa è un bambino e come l’essere bambini resista alla definizione o, proprio per questo, la renda necessaria. Ogni tentativo di circoscrivere il bambino si consuma nel paradosso: il bambino è già altro da sé, perché è promessa di un adulto che non esiste ancora, ma anche resto di… Read more
