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Filippo Tuena – Quanto lunghi i tuoi secoli (Archeologia personale) – ed. Pro Gigioni Italiano Ti dovevo questo, prima o poi. Per il molto che ti ho tolto e per quello che, pur togliendoti molto, ti ho consegnato vergine, pulito dalle scorie, dai rimorsi e dai ricatti affettivi. È con la memoria che…
Nell’introduzione al “suo” Rimbaud, Bonnefoy sostiene che «leggere un grande poeta non significa dover decidere che è grande (…), significa chiedergli di aiutarci».[1] Per aiutare noi stessi quindi scegliamo dello stesso Bonnefoy alcune parole da L’ora presente,[2] consapevoli di quanto esse riverberino dal vasto passato dell’autore. Mettendole in luce, queste parole mostrano sia la linfa…
Al via sabato 30 agosto la terza edizione di “Mestre in centro” Cinquantanove giorni di musica, mostre, fiere, mercati, appuntamenti culturali, eventi sportivi, incontri con libri ed autori: torna, da sabato 30 agosto, “Mestre in centro”, la tradizionale kermesse che fino al 27 ottobre trasformerà il centro di Mestre (VE) in uno “spazio eventi” all’aperto.…
Questo cuore aperto può accogliere di tutto: vetri di bottiglie, diluvio, radici di albero, intere autostrade, colate di cemento, costellazioni. Ci passi senza abbassare la testa tu e la morte nera, palafitte, il crollo di una diga. Questo cuore che aperto può tenere tutto, trema come lavatrice nella furia di centrifuga ed è qui,…
Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione) *** Roberto Bolaño: la parte della letteratura Nella sua ultima intervista (da l’ultima conversazione edizioni Sur 2012), a una delle domande di Mónica…
La civetta della neve Vengono anch’essi a scaldarsi accanto al camino i vecchi Dei. Viene intirizzita a chiederci asilo la civetta della neve. Leonardo Sinisgalli . Traducendo Zärtlich di Oskar Pastior Con Pastior porto le civette ad Atene; gelosamente, al ritmo di Tirso. E mi sorride la saggia noncuranza del cuore che saltella, carezza…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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