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  • Di corpo fuso

    sotto cicale e i loro canti indispettiti trattengo  la notte sotto velo pauroso quanto solo folle di ventre scovato a fatica nelle pieghe del sogno un’ape frantumata un fruscio di gatto prendo il biglietto per le nuvole,  sotto un albero che osserva i miei gesti nascosti che privi di castità  mi offrono al cielo. Mi tentano le oscurità  riflesse fra le gambe intorpiditi i sensi nel cercare quando friniti e lacrime hanno medesima sostanza di pioggia, senza che nulla cambi sotto il cappello stramato come un orlo a giorno tutto…

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  • Hubo un tiempo – 3 traduzioni dal Prologo di *Punto umbrío*, Ana Rossetti (post di natàlia castaldi)

    I Ci fu un tempo, tempo dell’invenzione e dell’errore, in cui la solitudine era uno splendido e spaventoso esilio, in cui cospirare contro la lezione che non si voleva apprendere e spiare il mistero che si voleva estorcere. Era una grotta umida che imbrigliava la luce tra le felci, era l’angolo dei castighi dove le…

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  • Lama

      lama con nodi doppiati d’amaro s’incunea iniqua todiante in opposto limite subitanea mentis se pure il dito incide violando su crampi pungenti                     [senti la voce china                       chiassosa col pianto sul sasso]                     pur sapendo oltre limite                     ambiguo                     lama lama e saccarosio                     saccarosio su lama                     limitando il sanguinamento                    …

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  • luna diciassettesima terza

    luna diciassettesima terza incorporando speri  –  menti mond’o immond’e quas’all’uno d’entintern’e all’altro sì congiunto dentr’estern’e riparappar’e par’e spar’in tondo? o sterneterno  –  l’url’o muto? munch munchausen: desiderj pers’o presi, per il codino tiran tesintesi  – la sintesi! scolpend’a’dom’in crunch oblichi, bilichi le rett’o ‘ncurvi incognite: la derivata  –  l’una, ell’altr’insiem’alle’o’l son di, fun’a funzione data,…

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  • Longitudine

    mare d’ignota percorrenza un gradino in cambusa al terminare scale o capitano ascoltavi deliri e riposavi all’ombra di te stesso. Io raccoglievo in fogli e paratie la mia vita sommersa sognavo di remare alla catena e nell’affanno della latitudine mio capitano cartesiane e trigoni non consentono attracco. Appoggiami l’orecchio sulla vita trentatre sessantaquattro mille mi…

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Il podcast   

Nulla di vero è stato mai completamente reale.

Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione. 

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