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Anno duemilaquattordici. Senza alcuna ragione dichiarata, Adolf Hitler compare all’improvviso in un cortile nei pressi del bunker dove è morto. Questo l’avvio di Lui è tornato, libro di Timur Vermes poi diventato fortunato film di David Wnendt. Ed è sul film che vorrei focalizzarmi, per ragioni che dirò più avanti. Attraversata una piazza straripante di…
Quando cominciammo a leggere Salgari, i pirati della Tortuga diventarono i nostri idoli e la nostra Tortuga era di fronte, l’isola di Capri. Noi non avvistavamo i pirati, ma eravamo continuamente avvistati; e quando venivamo redarguiti o puniti a scuola e in famiglia, l’animo non si piegava perché ci sentivamo gli «infedeli» – un…
Стефан Марковски/Stefan Markovski Смртта не е возвишена, историјата не е мудра Смртта не е возвишена, историјата не е мудра рече часовничарот пред порти од дуќанот треперот на гитарските жици откај плоштадот ламтеж е по проѕирна слобода која за мајсторот може да ја опише само филигран од крила на пеперуги кои веќе слетале на главите…
Per ovvie ragioni di privacy, i nomi sono di fantasia. Il mio tunnel carpale da joystick no. «Ma anche un videogioco va bene», dico a Matteo un po’ per convinzione e un po’ per tagliare corto. Sto conoscendo i pargoli di prima da una settimana, ho chiesto loro di scrivermi in una…
da MACCHIE Al Ministro dell’Interno, perché pietà è ben viva Mare nostrum Il ruolo del poeta deve essere […] protestare, dando fondo a tutte le nostre parole, contro il saccheggio della realtà, che è poi lo sgomento della nostra epoca. Descrivere l’orrore. Yves Bonnefoy 1. Naufragio Ché rifugio è solo su riarsa ripa ché i…
Cristina Bove, La simmetria del vuoto. Prefazione di Anna Maria Curci, Arcipelago Itaca 2018 L’equilibrio della sospensione: _La simmetria del vuoto_ di Cristina Bove C’è un verbo che associo alla poesia di Cristina Bove e che si addice in modo particolare a questa raccolta, _La simmetria del vuoto_. È un verbo che appartiene alla lingua tedesca e, come…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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