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Riddance, il perturbante viaggio di Shelley Jackson tra i nostri morti (di Giorgio Castriota Skanderbegh)
Continua a leggere: Riddance, il perturbante viaggio di Shelley Jackson tra i nostri morti (di Giorgio Castriota Skanderbegh)«Così mi avvicino al punto di fuga» «Devo la mia scoperta dell’Istituto Professionale Sybil Joines a una libreria e a un fantasma»; il Curatore, un accademico i cui studi si concentrano sul proliferare di organizzazioni dedite all’esoterismo e alle pseudoscienze negli Stati Uniti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo,…
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L’amore è sparito dalla narrativa? – Di Deborah D’Addetta
Continua a leggere: L’amore è sparito dalla narrativa? – Di Deborah D’AddettaRecentemente mi è stata fatta questa domanda: esiste ancora l’amore romantico come argomento protagonista della narrativa contemporanea? Mi spiego: la quaestio si riferisce al dubbio che oggi non si parli più d’amore rappresentandolo in termini assoluti, totalizzanti, “classici”, se così possiamo dire. Non si parla più d’amore come facevano Shakespeare o Bulgakov, Jane Austen, le sorelle…
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António Lobo Antunes sa bene come si usano le parole: In culo al mondo
Continua a leggere: António Lobo Antunes sa bene come si usano le parole: In culo al mondoDi Annachiara Atzei “Soldato portoghese perché combatti contro i tuoi fratelli, ma era contro noi stessi che combattevamo, era contro di noi che puntavamo i nostri fucili”. António Lobo Antunes, In culo al mondo António Lobo Antunes sa bene come si usano le parole. Considerato uno dei più importanti narratori europei…
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Il libro di Sasāra – Capitolo V
Continua a leggere: Il libro di Sasāra – Capitolo VStoria dei suoi fratelli1 Di Danilo V Paris Quello che accadde come un sogno tra le mie gambe insanguinate era invece già accaduto, quando cominciai a scucire forsennatamente le separazioni segnate negli strati più sepolti del Rana Edari. “Cosa c’è qui?”, mi chiedevo. “Qui. Sì. C’è segnato Alpha Centauri e subito più vicino…
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Il tempo si consuma, lo spazio si rinnova: Michele Ruol, Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (di Maria Teresa Rovitto)
Continua a leggere: Il tempo si consuma, lo spazio si rinnova: Michele Ruol, Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (di Maria Teresa Rovitto)«Dato un oggetto qualsiasi esso sarà comunque il punto di partenza e di arrivo di un numero infinito di discorsi» Vincenzo Agnetti Il tempo si consuma, lo spazio si rinnova, e in questo rinnovarsi c’è qualcosa che viene restituito, non solo del passato ma anche del presente. In questo romanzo la vita, dopo…
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Canti Elettrici: uno spazio per (s)nobilitarci e affidare le nostre radici all’altrove
Continua a leggere: Canti Elettrici: uno spazio per (s)nobilitarci e affidare le nostre radici all’altrove«Abituati a credere nell’immagine, in un’idea assoluta di valore, il mondo ha dimenticato l’imperativo della Sostanza: non ti farai scultura né alcuna immagine, benché tu sappia che il compito consiste nel riempire la pagina vuota. Dal profondo del tuo cuore prega di essere liberato dall’immagine. L’immagine è una prigione dell’anima: la tua eredità, la tua…
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Odalische: come lo sguardo maschile ha descritto il corpo della donna tra Oriente e Occidente
Continua a leggere: Odalische: come lo sguardo maschile ha descritto il corpo della donna tra Oriente e OccidenteDi Annachiara Mezzanini C’è un particolare sguardo che ha attraversato il modo di assorbire e di indagare il corpo femminile all’interno della rappresentazione artistica, ed è quello maschile. La storia ci fornisce però virtuosi esempi di presa di coscienza e di autodeterminazione da parte di chi, quell’insistenza dello sguardo che fa della persona…
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Avvicinarsi a se stessi è un’allucinazione: Bugiardino, Paolo Castronuovo
Continua a leggere: Avvicinarsi a se stessi è un’allucinazione: Bugiardino, Paolo CastronuovoTalvolta si è costretti in spazi chiusi, cosmi limitati e privi di costellazioni in cui la parola e la visione vengono depotenziate e si ripiegano inevitabilmente su di sé. In questi orizzonti circoscritti, si è chiamati a fare i conti con la propria storia personale e i propri sentimenti, senza averne, tuttavia, la capacità di…
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Reliquiario personale – Un racconto di Giulia Bocchio
Continua a leggere: Reliquiario personale – Un racconto di Giulia BocchioDi Giulia Bocchio C’era una festa molto sudata ai piedi del castello di Caen, era una notte di luglio umida, lo si percepiva dall’erba e dal fatto che eravamo sostanzialmente nudi, sensibili a tutto. Parlavamo lingue ibride, ma nella nostra memoria c’era qualcosa di distorto e medievale, ricordi che appartenevano a un’epoca diversa, lontanissima,…
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Lo splendido violino verde suona ancora: cent’anni di Ripellino. Viaggio tra i ricordi del figlio Alessandro (a cura di Mauro Massari)
Continua a leggere: Lo splendido violino verde suona ancora: cent’anni di Ripellino. Viaggio tra i ricordi del figlio Alessandro (a cura di Mauro Massari)Passeggiavo per Bari qualche anno fa, il bavero del cappotto alzato a difendermi la gola dal vento, la sigaretta nella mano destra e una busta di pane sotto il braccio, osservando distrattamente il chiosco di libri usati in piazza Umberto, quello del venditore sempre in blazer e sciarpa annodata al collo, à la parisienne, quando…