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La Melassa – Stagione 3 ep. 1: Tutto su mia madre
Continua a leggere: La Melassa – Stagione 3 ep. 1: Tutto su mia madreA cura di Annachiara Mezzanini C’è una flebo, c’è un macchinario medico con mille bottoni plastici: bianchi, blu, verdi. C’è un encefalogramma piatto. C’è un camice verde e una cartella rossa. Poi, una telefonata e l’iter burocratico per i trapianti ha inizio. Presagio per la storia che sta prendendo forma, oggetti di scena che…
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Da bambina credevo che l’amicizia fosse qualcosa di sacro
Continua a leggere: Da bambina credevo che l’amicizia fosse qualcosa di sacroDi Serena Votano Da piccola l’amicizia era per me un patto inviolabile. Un valore a cui non avrei mai potuto rinunciare. Dicevo “per sempre” e ci credevo davvero. Gli affetti li immaginavo a compartimenti stagni. Da una parte la famiglia – fratelli o sorelle compresi –, di cui nutrivo solo certezze. Per la me…
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Perché Béla Tarr diceva che il cinema è stupido
Continua a leggere: Perché Béla Tarr diceva che il cinema è stupidoDi Gabriele Doria Anche se sei tu a guidarmi / questa terra mi è ignota / è il diavolo probabilmente a guidarci / che gira e gira in cerchio Puskin 1 Béla Tarr usava dire che il cinema è una forma d’arte molto stupida. Nel realizzare un film, aggiungeva, bisogna mettere da parte qualsiasi…
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Qualcosa di weird – Monolimb.wav
Continua a leggere: Qualcosa di weird – Monolimb.wavLoop, glitch e amputazioni semantiche, accumulo di frammenti clinici, visioni rituali e detriti filosofici, fino alla costruzione di un paesaggio mentale in cui non esiste più distinzione tra memoria e allucinazione, creazione e collasso. È con questo racconto che si chiude la nostra rassegna dedicata al weird: non una conclusione, ma un cortocircuito finale, un…
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Qualcosa di weird – Carnevale di pezzi
Continua a leggere: Qualcosa di weird – Carnevale di pezziQuando perdiamo qualcuno ci sembra davvero di perdere qualcosa. Qui però quel qualcosa è fin troppo legato alla conformazione del nostro corpo e potrebbero capitare risvegli (e incontri) decisamente inaspettati… Di Dalila Boi Lidia si svegliò, in una nera mattina di dicembre, senza un braccio. Qualche lembo di carne dilaniata ancora penzolava appena sotto…
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Un giro largo fra le nostre letture del 2025
Continua a leggere: Un giro largo fra le nostre letture del 2025Un giro largo tra libri diversissimi. Come ogni anno i consigli di lettura della redazione Poetarum Silva mescolano senza timori generi, voci, mondi e immaginari. Una piccola mappa di ciò che ci ha colpito di più in questi dodici mesi, da seguire per curiosità o per perdervi un po’, come preferite. Siamo qui per questo.…
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Qualcosa di weird – Lucilla S.
Continua a leggere: Qualcosa di weird – Lucilla S.Questa è la storia di un equipaggio che si porta addosso il desiderio (inappagabile) di scomparire; d’altra parte sul Lucilla S. la routine è l’unico modo per non ascoltare ciò che chiama da sotto, dall’abisso. Di Marta Grima La vita sul Lucilla S. è tutto il contrario delle onde su cui navighiamo. Dura, prevedibile,…
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Gli “Esordi 25” da rileggere insieme
Continua a leggere: Gli “Esordi 25” da rileggere insiemeDi Annachiara Atzei E se, in una antologia di esordi, si ricercassero le differenze e non le comunanze tra i testi e tra la poetica dei diversi autori presenti all’interno? E se si individuasse il punto di rottura, la crepa, la diversità di immaginario e immaginazione? Esordi 25 (Pordenonelegge – Samuele Editore), che raccoglie i…
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La melassa – Stagione 2, ep. 8 – La scimmia dell’inchiostro
Continua a leggere: La melassa – Stagione 2, ep. 8 – La scimmia dell’inchiostroA cura di Annachiara Mezzanini Piccola e leggera, la scimmia dell’inchiostro si palesa al fianco di ogni scrittore, in attesa. Osserva la mano, lenta, che scorre sulla pagina ancora bianca. E inghiotte, assetata, ogni singola lettera, ogni minima goccia di inchiostro, che va a intaccare quel candore pieno, tondo. Sillaba dopo sillaba finisce il racconto.…
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Credere al desiderio – Una parentesi su Bugonia di Yorgos Lanthimos
Continua a leggere: Credere al desiderio – Una parentesi su Bugonia di Yorgos LanthimosDi Gabriele Doria I am one of those melodramatic fools / neurotic to the bone, no doubt about it Green Day, Basket Case (Non so dove scrivo. Nell’aria, credo. Deposito in questa parentesi gli ultimi minuti di questa alba di fine ottobre. Vorrei partire dal desiderio. Credo (fingo di credere) si parta sempre dal desiderare.…