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Le alternative non appartengono solo alla narrativa – Tre nomi di Florence Knapp
Continua a leggere: Le alternative non appartengono solo alla narrativa – Tre nomi di Florence KnappDi Serena Votano Il nostro nome influenza ciò che siamo? È una domanda che mi sono posta più volte nella vita e che, in qualche modo, ho sperimentato sulla mia pelle. Il mio nome, che contiene in sé un aggettivo, ha spesso parlato al posto mio con chi ancora non mi conosceva. Forse anche perché il…
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La campagna dopo l’idillio – Edera e altre vergogne
Continua a leggere: La campagna dopo l’idillio – Edera e altre vergogneEdera e altre vergogne, la raccolta con cui Leonardo Fortino esordisce per Interlinea, si presenta fin dal titolo come un libro costruito sulla frizione fra un elemento vegetale che avvolge e soffoca insieme, e una condizione di esposizione, quasi di nudità forzata, che percorre l’intero percorso in versi senza mai risolversi in una sintesi pacificata.…
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Essere Malefica – Intervista a Nicole Trevisan
Continua a leggere: Essere Malefica – Intervista a Nicole TrevisanA cura di Annachiara Mezzanini C’è una provincia che si misura in uscite autostradali più che in chilometri, e un Veneto che è insieme mito produttivo e macerie di quel mito. È in questa geografia, fisica e psicologica insieme, che si muove Malefica (Fandango), romanzo d’esordio di Nicole Trevisan. Aurora, la protagonista, torna nella…
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La carne del deserto – Su Furia di Clyo Mendoza
Continua a leggere: La carne del deserto – Su Furia di Clyo MendozaDi Beatrice Fagan L’ultima volta che ho acquistato una copia di Internazionale non è stato per l’attualità, ma per la narrativa: quel numero era dedicato agli scrittori e alle scrittrici del Messico. Nell’editoriale di apertura (“Storie” n. 1646, 23 dicembre 2025) Guadalupe Nettel scriveva una ferocissima dichiarazione d’amore per il suo paese: «Amare un…
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Il dirsi che poi alla fine non è cambiato niente – Su Campagne di Giancarlo Busso
Continua a leggere: Il dirsi che poi alla fine non è cambiato niente – Su Campagne di Giancarlo BussoDi Annachiara Atzei La campagna è molte cose, per Giancarlo Busso. È un sistema complesso che racchiude in sé imbratto, e cattivi odori, egoismo e menzogna, ed è anche il fiorire delle nebbie, le libellule, i salici, le domeniche in paese. Ma è soprattutto un attraversamento (fisico e del pensiero) e una attesa piena di…
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Aneddoti su L’aneddoto dei calchi
Continua a leggere: Aneddoti su L’aneddoto dei calchiDi Gabriele Doria Noi inventiamo noi stessi come unità in questo mondo di immagini da noi stessi creato. Nietzsche Il corpo è un archivio. Una volta piegato, se si stende di nuovo, tenderà a cedere lungo la linea dell’antica piegatura 1. Il titolo, innanzi tutto. “Aneddoto” deriva dal greco antico: anékdotos,…
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Contro l’ansia di diventare qualcuno – Intervista a Ilaria Camilletti
Continua a leggere: Contro l’ansia di diventare qualcuno – Intervista a Ilaria CamillettiCome si trova la strada giusta? Non esistono manuali per trovare se stessi, né una formula per realizzare il futuro perfetto. Per fortuna, però, esistono storie nelle quali riconoscersi e trovare in qualche modo la propria. Ilaria nella giungla (Accento Edizioni) è il romanzo d’esordio della ventunenne Ilaria Camilletti, un libro di formazione, anzi di…
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Il vuoto ci misura – L’esordio di Caterina Villa
Continua a leggere: Il vuoto ci misura – L’esordio di Caterina VillaC’è molto spesso nei romanzi che cercano davvero un centro, un luogo che non coincide con uno spazio ma con una funzione: quella di trattenere, di raccogliere, di fare da cerniera tra ciò che si dice e ciò che resta inespresso. In Misurare il vuoto (Lindau), l’esordio di Caterina Villa, questo luogo prende la forma…
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Geografie dell’oblio – Intervista a Massimo Salvati
Continua a leggere: Geografie dell’oblio – Intervista a Massimo SalvatiA cura di Giulia Bocchio L’idea che la gente provi una sola emozione per volta è l’ennesimo artificio dei ricordi, scriveva David Foster Wallace. I ricordi non sono mai come ce li ricordiamo davvero, la memoria li contamina, li ingozza di dettagli se ne vede di magri e scarni. Ha un vizio preciso: ha bisogno…
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I desideri acerbi e le colpe mature dell’adolescenza
Continua a leggere: I desideri acerbi e le colpe mature dell’adolescenzaDi Annachiara Mezzanini Magda Inari non è un corpo. È una voce. La sua voce sono gli occhi di Claudia ed Elvira, sorelle immerse nella campagna sicula, adolescenti sole che crescono all’ombra di un pino e di una madre. Sia l’albero sia la genitrice sono destinati a scomparire, mentre le due ragazze impareranno a…