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Essere Malefica – Intervista a Nicole Trevisan
Continua a leggere: Essere Malefica – Intervista a Nicole TrevisanA cura di Annachiara Mezzanini C’è una provincia che si misura in uscite autostradali più che in chilometri, e un Veneto che è insieme mito produttivo e macerie di quel mito. È in questa geografia, fisica e psicologica insieme, che si muove Malefica (Fandango), romanzo d’esordio di Nicole Trevisan. Aurora, la protagonista, torna nella…
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La carne del deserto – Su Furia di Clyo Mendoza
Continua a leggere: La carne del deserto – Su Furia di Clyo MendozaDi Beatrice Fagan L’ultima volta che ho acquistato una copia di Internazionale non è stato per l’attualità, ma per la narrativa: quel numero era dedicato agli scrittori e alle scrittrici del Messico. Nell’editoriale di apertura (“Storie” n. 1646, 23 dicembre 2025) Guadalupe Nettel scriveva una ferocissima dichiarazione d’amore per il suo paese: «Amare un…
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Il dirsi che poi alla fine non è cambiato niente – Su Campagne di Giancarlo Busso
Continua a leggere: Il dirsi che poi alla fine non è cambiato niente – Su Campagne di Giancarlo BussoDi Annachiara Atzei La campagna è molte cose, per Giancarlo Busso. È un sistema complesso che racchiude in sé imbratto, e cattivi odori, egoismo e menzogna, ed è anche il fiorire delle nebbie, le libellule, i salici, le domeniche in paese. Ma è soprattutto un attraversamento (fisico e del pensiero) e una attesa piena di…
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Aneddoti su L’aneddoto dei calchi
Continua a leggere: Aneddoti su L’aneddoto dei calchiDi Gabriele Doria Noi inventiamo noi stessi come unità in questo mondo di immagini da noi stessi creato. Nietzsche Il corpo è un archivio. Una volta piegato, se si stende di nuovo, tenderà a cedere lungo la linea dell’antica piegatura 1. Il titolo, innanzi tutto. “Aneddoto” deriva dal greco antico: anékdotos,…
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Contro l’ansia di diventare qualcuno – Intervista a Ilaria Camilletti
Continua a leggere: Contro l’ansia di diventare qualcuno – Intervista a Ilaria CamillettiCome si trova la strada giusta? Non esistono manuali per trovare se stessi, né una formula per realizzare il futuro perfetto. Per fortuna, però, esistono storie nelle quali riconoscersi e trovare in qualche modo la propria. Ilaria nella giungla (Accento Edizioni) è il romanzo d’esordio della ventunenne Ilaria Camilletti, un libro di formazione, anzi di…
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Il vuoto ci misura – L’esordio di Caterina Villa
Continua a leggere: Il vuoto ci misura – L’esordio di Caterina VillaC’è molto spesso nei romanzi che cercano davvero un centro, un luogo che non coincide con uno spazio ma con una funzione: quella di trattenere, di raccogliere, di fare da cerniera tra ciò che si dice e ciò che resta inespresso. In Misurare il vuoto (Lindau), l’esordio di Caterina Villa, questo luogo prende la forma…
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Geografie dell’oblio – Intervista a Massimo Salvati
Continua a leggere: Geografie dell’oblio – Intervista a Massimo SalvatiA cura di Giulia Bocchio L’idea che la gente provi una sola emozione per volta è l’ennesimo artificio dei ricordi, scriveva David Foster Wallace. I ricordi non sono mai come ce li ricordiamo davvero, la memoria li contamina, li ingozza di dettagli se ne vede di magri e scarni. Ha un vizio preciso: ha bisogno…
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I desideri acerbi e le colpe mature dell’adolescenza
Continua a leggere: I desideri acerbi e le colpe mature dell’adolescenzaDi Annachiara Mezzanini Magda Inari non è un corpo. È una voce. La sua voce sono gli occhi di Claudia ed Elvira, sorelle immerse nella campagna sicula, adolescenti sole che crescono all’ombra di un pino e di una madre. Sia l’albero sia la genitrice sono destinati a scomparire, mentre le due ragazze impareranno a…
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Gli “Esordi 25” da rileggere insieme
Continua a leggere: Gli “Esordi 25” da rileggere insiemeDi Annachiara Atzei E se, in una antologia di esordi, si ricercassero le differenze e non le comunanze tra i testi e tra la poetica dei diversi autori presenti all’interno? E se si individuasse il punto di rottura, la crepa, la diversità di immaginario e immaginazione? Esordi 25 (Pordenonelegge – Samuele Editore), che raccoglie i…
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Il silenzio come voce nell’esordio narrativo di Mona Arshi
Continua a leggere: Il silenzio come voce nell’esordio narrativo di Mona ArshiDi Alice Fontana È un flusso di coscienza che vorrei provare a raccontare, quello che ha accompagnato la lettura de Il silenzio è la voce che ho scelto, di Mona Arshi. L’autrice porta con sé nella prosa l’impronta originaria della poesia: un’attenzione alla parola, al ritmo, al non detto. Con questo libro, edito da…