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Frammenti di un’estate futura – Giochiamo ancora a leccarci col sole sulle tempie
Continua a leggere: Frammenti di un’estate futura – Giochiamo ancora a leccarci col sole sulle tempieDi Francesco Marangi Frammento dopo frammento… #Frammento3 Sono riuscita a guardarmi allo specchio, la mia immagine aveva un aspetto sciatto, i capelli sporchi, devo ricordarmi di cambiare balsamo. Fuori pioveva come piove da giorni ormai. Sapevo che L. sarebbe venuto per cena. Mangiamo una pizza e guardiamo un film, una cosa leggera, magari un…
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L’amore è sparito dalla narrativa? – Di Deborah D’Addetta
Continua a leggere: L’amore è sparito dalla narrativa? – Di Deborah D’AddettaRecentemente mi è stata fatta questa domanda: esiste ancora l’amore romantico come argomento protagonista della narrativa contemporanea? Mi spiego: la quaestio si riferisce al dubbio che oggi non si parli più d’amore rappresentandolo in termini assoluti, totalizzanti, “classici”, se così possiamo dire. Non si parla più d’amore come facevano Shakespeare o Bulgakov, Jane Austen, le sorelle…
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Frammenti di un’estate futura – Di Francesco Marangi
Continua a leggere: Frammenti di un’estate futura – Di Francesco MarangiNon è detto che il suono di un’estate passata non possa ricordare quello di un’estate futura. Qualcosa può essere ancora rivelato, un frammento esistenziale che si biforca, si moltiplica in corpi illuminati, scolpiti, sciolti, magmatici. Volti che si confondono gli uni negli altri, fra maschere e apparizioni. Questi che si raccontano sono i primi abitanti…
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António Lobo Antunes sa bene come si usano le parole: In culo al mondo
Continua a leggere: António Lobo Antunes sa bene come si usano le parole: In culo al mondoDi Annachiara Atzei “Soldato portoghese perché combatti contro i tuoi fratelli, ma era contro noi stessi che combattevamo, era contro di noi che puntavamo i nostri fucili”. António Lobo Antunes, In culo al mondo António Lobo Antunes sa bene come si usano le parole. Considerato uno dei più importanti narratori europei…
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La melassa – A cavallo fra due secoli
Continua a leggere: La melassa – A cavallo fra due secoliSono nata a cavallo fra due secoli: non appartengo né al vecchio né al nuovo. Cerco di adattarmi, provando nostalgia per un qualcosa che non ho nemmeno vissuto. A volte mi penso in un’altra epoca, distante nel tempo. Ma mi avrebbero sicuramente arsa viva… … o messa in un manicomio.
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In lode di Anna Lamberti-Bocconi
Continua a leggere: In lode di Anna Lamberti-BocconiQuando si scopre un poeta straordinario sconosciuto ai più il primo impulso è di gridarne i versi e il nome ai quattro venti, anche al rischio di sembrare un pazzo. La passione per la letteratura, se autenticamente sentita, non è infatti esente dal rischio spesso comico di passare per degli sciocchi, quasi fossimo dei matti…
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Just dropped in – Intervista a Dario De Cristofaro x Italo Svevo Edizioni (a cura di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: Just dropped in – Intervista a Dario De Cristofaro x Italo Svevo Edizioni (a cura di Annachiara Atzei)Un libro è un luogo da esplorare con lentezza e cura. Il suo è un valore a lungo termine che non teme né trend letterari né la mole dei volumi che si trovano sugli scaffali. Osare una durata è l’obiettivo che si pone una casa editrice di progetto come Italo Svevo Edizioni. Dario De Cristofaro,…
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La melassa – Altri da questo mondo
Continua a leggere: La melassa – Altri da questo mondoCapita di sentirsi distanti. Smarriti nel proprio personale labirinto. Altri da questo mondo.
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«Questo tesoro volevo darti» – Intervista a Giulia Martini
Continua a leggere: «Questo tesoro volevo darti» – Intervista a Giulia MartiniSo soltanto che quelle terre per quei confini che ti mostrai se le contesero per anni. Questo tesoro volevo darti. Giulia Martini, Tresor La poesia sancisce la realtà. Il gesto poetico – concepito anche come un dire – muove le cose e diventa strumento per ripensare la relazione col mondo e con gli altri.…
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Just dropped in – Intervista alla casa editrice Orecchio Acerbo (a cura di Giulia Oglialoro)
Continua a leggere: Just dropped in – Intervista alla casa editrice Orecchio Acerbo (a cura di Giulia Oglialoro)Quando le chiedevano che senso avesse scrivere, Anna Maria Ortese rispondeva che dovremmo immaginare i libri come «strutture di luce» da gettare sulla terra, «perché essa non sia più quel luogo buio e perduto che a molti appare, o quel luogo si schiavi che a molti si dimostra». Sfogliando il catalogo di Orecchio Acerbo, casa…