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Vogliono fare gli angeli In questo posto c’è un odore che rimane addosso a chi ci dorme e ci si sveglia dentro. È odore di chiuso, di detergenti scadenti, di ferro di sbarre, di cibo cotto con chissà quali acque, di aliti pesanti per la mancanza di dentifricio passato dallo Stato, di mura…
Analisi mondane di uno studente fuori corso “Dio promette la vita eterna” disse Eldritch. “Io posso fare di meglio; posso metterla in commercio” (P. Dick) Negli anni universitari, con maggiore frequenza nel periodo che va dal 2007 al 2010, ho trascorso la maggioranza dei miei weekend nelle discoteche. Per assecondare le mie attitudini artistiche…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
Fine pena mai Non c’è lieto fine nella malta che si sgretola sotto colpi di luce. Noi abbiamo seguito a tentoni la processione di porte lasciando brandelli di pugni sulla pelle dei muri …Bella mia Ti scrivo da un luogo che non esiste più non è un’amnistia di ricordi solo un rancore dissolto che…
COMUNICATO STAMPA Roma, 10 gennaio 2013 Ritratti di Poesia A Roma, il 1 febbraio 2013, presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, la VII edizione di «Ritratti di Poesia». Intervengono, tra gli altri, il premio Pulitzer C.K. Williams e il rapper Frankie Hi-NRG. In chiusura, la voce di Fiorella…
Solo 1500 n. 81: Il temperamatite professionale Negli USA è, da qualche mese, uscito questo libro “How to sharpen pencils”, un manuale sull’arte dell’affilatura delle matite, molto serio e molto divertente (stando a quanto dice Stefano Salis su “Collezione” del Il Sole 24 ore del 13 gennaio scorso). Il libro l’ha scritto David Rees, uno…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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