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Solo 1500 n. 94 – Caro Rodotà Che tu sia una persona normale? Che ne dici Rodotà? Potrebbe essere questa la risposta? Normale nel senso di essere fuori dai giochi di potere, dalle dinamiche di partito, dagli scambi e dai favori. Normale tipo onesto. Un caso eccezionale. Del resto, ricorderai, ti fregarono pure l’altra volta…
di Daniele Ventre 1. Tu dici che le idee sono passate nel gaio tritacarne degli eventi fra il tramonto del segno e l’implosione: che non esiste timbro alla nota del buio. Non resta che il mostrare – un’ostensione di pisside fra esausti paramenti a ricantarci il vuoto della notte. Né so per tempo che si…
Anche la puntualità rigorosa di Roberta è identica a quella che aveva in carcere. Qualcuno che non conosce il carcere potrebbe dire: bella forza essere puntuali in un posto dove tutto è tenuto in piedi e sotto chiave da orari precisi, serrature e chiavistelli! Ma non è così. Solo in quel posto scoprii che c’è…
Autore: Leopoldo Maria Panero Titolo: Il cervo applaudito Introduzione e traduzione: Ianus Pravo Editore: Edb Edizioni, 2013 È uscito da poco per l’editore milanese Edb, nella collana “Poesia di ricerca”, diretta da Alberto Pellegatta, il nuovo libro di Leopoldo Maria Panero Il cervo applaudito. Introdotto e tradotto da Ianus Pravo, il libro è inoltre arricchito da…
Eleonora Pinzuti I PONTI DI KÖNIGSBERG (Premio Russo Mazzacurati – selezione 2012) Il problema dei sette ponti di Königsberg è un problema ispirato da una città reale e da una situazione concreta. La città di Königsberg, già facente parte della Prussia Orientale ed ora chiamata Kaliningrad ed exclave della Russia, famosa per aver dato i…
L’ottusità del PD nel non riconoscere in Rodotà la volontà dei suoi stessi elettori, rappresenta e ci racconta, oltre al suo suicidio ormai conclamato, il totale distacco di un partito inesistente dalla realtà; la dimostrazione che non esiste un gruppo che nell’eterogeneità sia capace di concepire un’unità di scelta, la più semplice, quella più a…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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