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Siamo sulla terrazza del Gianicolo. Un coro di voci femminili intona I Lie di David Lang. L’aria è calda, ferma. Un gruppo di turisti giapponesi in viaggio organizzato ascolta la guida. Uno di loro si stacca dalla folla, supera la fontana, si avvicina al punto più panoramico della terrazza e in un silenzio solitario scatta alcune…
Esce domani (18/06) il nuovo romanzo di Fernando Coratelli, La resa (Gaffi editore). Proponiamo in anteprima un estratto dal terzo capitolo. Buona lettura (gm) ***** Teresa ha appena prelevato il denaro. Ora deve darsi una mossa: il signor Veretti sarà di sicuro in sala d’attesa, e in questura lei perderà altro tempo, deve accelerare il passo…
La macchinetta del caffè Gli altri dovevano essere andati tutti via perché non sentiva più niente dal salone se non i passi di sua madre che rimetteva ordine tra le cose. Si ricordò improvvisamente che erano almeno 24 ore che non mangiava, non dormiva e non parlava. L’idea di non adempiere a nessuna delle funzioni…
come scalci ancora forte, mia vita. Fernanda Romagnoli non farmi a pezzi, parola cadi lieve sul fondo disperdi i frastuoni “silenzio, la bambina dorme!” allontana i mostri legnosi, tignosi sii docile, fatti lavorare non approfittare del sonno per beffarmi e pugnalare ti dissi “ricostruisco la casa se mi porti i mattoni” invece è partita feroce…
L’atto del commettere suicidio nasce, si sviluppa e si compie attraverso una complessità di dinamiche, che sono superficialmente riconducibili all’idea generale del senso di colpa: sia esso generato verso se stessi, verso l’altro, verso gli altri. Non può quindi passare inosservato nel momento in cui l’atto in sé può diventare testimonial di un senso di…
– Caro Rhédi, l’ultima volta che ti ho scritto avevo avuto un disguido con un gruppo di sacerdoti verdi. Scappando via, sono arrivato in pochi giorni a Pisa, una delle quattro Repubbliche marinare. In realtà il mare è distante alcuni chilometri, ma nelle giornate di vento l’odore del sale rimonta il fiume che taglia la città,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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