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Malinconia amorosa del nostro cuore, come una cura secreta o un fervore solitario, più sempre intima e cara; per te un dolce pensiero ad un’amara rimembranza si sposa; discaccia il tedio che dentro ristagna, e poi tutta la vita t’accompagna. Malinconia amorosa nel giovane che siede dietro un banco, che vede (…) Malinconia amorosa…
52 Messina mi vede tornare, seduto sopra un pullman di linea, con lo sguardo che percorre avanti e indietro l’intero finestrino. Fra poco, già lo so, finirà un viaggio e ne inizierà un altro, fatto di silenzi e di sguardi nuovi. Intanto, ascolto un disco che uscirà fra quattro mesi e penso a come certe…
Armando Pizzinato, Liberazione di Venezia (1952) da Foglio di via (Gli anni) La città nemica Quando ripeto le strade Che mi videro confidente, Strade e mura della città nemica E il sole si distrugge Lungo le torri della città nemica Verso la notte d’ansia Quando nei volti vili della città nemica Leggo la morte seconda,…
FEBBRE Dalla febbre non sono mai guarito completamente, questo è quanto. Cinque giorni ogni tanto, diciamo una volta al mese, mi raffreddo del tutto e torno sotto i trentasette. Mi affanno, in quei giorni, con la vita mia da rimettere in pari. Cerco di riempire i vuoti lasciati dai cicli di antibiotici che, come l’occhio…
(a Anna Maria Curci) Non succede niente a Roma, adesso è una sirena che spiega sull’acqua nulla di nuovo lungo il fiume opaco niente fosse il fango, niente sui ponti non impari niente di Roma, oltre il giro intorno alle rovine, la metro che trasporta da nessuna parte non dovrebbe essere di nessuno Roma,…
Le cronache della Leda #11 – Tutta colpa di Gabriel García Márquez Mi ha telefonato l’avvocato, mi ha detto che è morto Gabriel García Márquez. Me l’ha detto così di botto senza nemmeno domandarmi come stessi, sono le sue piccole vendette per i romanzi che gli propino, facendolo sembrare un ignorante. Schermaglie tra amici, lui…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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