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Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento soffiato ebrietudine di vita, ma qualcosa lo tiene a terra, una lunga pesante catena d’angoscia che non si dissolve. Allora mi alzo dal letto e cerco un riquadro di vento e trovo uno scacco di sole entro il quale poggio i piedi nudi. Di questa grazia…
Vento e vino Di nuovo il vento. In corsa via dal fondo di via Tadino insaziabile snida le foglie spente e lettere e giornali dando una vita di farfalla a cose finite; si insacca con un gemito lungo le trasversali. Rieccolo. Furtivo come un amante rade alle pareti di questa valle stretta di pietre e…
Ma, prima cosa, il sesso è stato svincolato dall’atto riproduttivo; oggi riproduzione e sesso sono termini opposti: la riproduzione sessuale avviene molto spesso attraverso l’asessuale, per via di modalità biotecnologiche di riproduzione come l’inseminazione artificiale o la clonazione dei corpi. Anche questa è una liberazione, sebbene antitetica alla prima. Siamo stati “liberati sessualmente” e ora…
Antonio Paolacci, Il Mago che beffava i nazisti Nel film The Prestige di Christopher Nolan si dice che ogni numero da illusionista è composto da tre parti o atti.Il primo atto si chiama “la promessa” ed è la fase iniziale: quando il mago ci mostra le cose che faranno parte del suo numero e ci…
Il papà mi porta a nanna Ninna nanna della cicatrice ninna nanna del sola a letto ninna nanna del coriandolo ninna di tutto il perso dell’azzurro caduto cemento ninna nanna del mondo che incontri che incontro dello sforzo che dentro ninna nanna che ti guardo ninna nanna che esci quando e rimane riflesso allo specchio…
* Elisabetta Meccariello, False Finestre n. 4: L’uomo col fiato sul collo * L’Uomo col fiato sul collo le aveva provate tutte: sciarpe, foulard, bandane, maglioncini a collo alto, scialli, stole. Aveva anche azzardato uno scaldacollo su consiglio di un praticante della montagna. Niente. Tessuti di cotone, lana, seta, sintetici, misto lana, misto seta. Si…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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