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Giovanni Fierro, Gorizia on/off (parte terza) (#21) Oggi la primavera è il giallo acceso del semaforo in via Duca d’Aosta, esce dalla mappa della città e dai sogni. “Bisogna credere alle parole pronunciate, quando incontrano il silenzio, lo riconoscono e sanno chiudere gli occhi”, si è così. Anche per te. Anche quando è finita.…
È uscito da circa un mese il videoclip de Il regno, brano tratto dall’ultimo disco della band veneta Kleinkief (già recensito qui). Dopo un’anteprima su «SentireAscoltare» la videomaker Camilla Martini-LeStraniere racconta il suo lavoro e si racconta sul nostro blog. * “Il regno” è un lavoro che apre almeno a due considerazioni: la prima è…
La prima raccolta di Giovanni Ibello – Turbative siderali, Terra d’ulivi 2017, con postfazione di Francesco Tomada – è un testo di grande impatto e di potente dettato, non usuale in un libro d’esordio. I versi di Ibello, che procedono spesso per illuminazione e accensioni visionarie, sembrano un giovanile testamento e, come tutti i testamenti precoci,…
HO IMPARATO UNA COSA Io vengo dal Veneto e ho imparato che nella vita come nel radicchio solo il cuore va mangiato. Il resto è schermo in balia del tempo che darà l’inverno. Questa storia è un cuore ritrovato. * © Giulio Casale, Ho imparato una cosa da Sullo zero, Papergraf edizioni (ultima ed. in…
Guerra Ho gli anni di mio padre – ho le sue mani, quasi: le dita specialmente, le unghie, curve e un po’ spesse, lunate (ma le mie senza il marrone della nicotina) quando, gualcito e impeccabile, viaggiava su mitragliati treni e corriere portando a noi tranquilli villeggianti fuori tiro e stagione nella sua bella borsa…
LIBERTÀ, RICERCA E MUSICALITÀ NELLA POESIA DI AMELIA ROSSELLI di Maria Allo Soffiati nuvola, come se nello stelo arricciato in mia bocca fosse quell’esaltazione d’una primavera in pioggia, che è il grigio che ora è era appeso nell’aria… … E se paesani zoppicanti sono questi versi è perché siamo pronti per un’altra storia di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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