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È arrivato settembre e questi sono gli ultimi due frammenti di questa estate che abbiamo chiamato ‘futura’. Questo per dire che, forse, non servono narratori, forse le storie si scrivono da sole, si scrivono dalla notte dei tempi, e noi tutti le guardiamo scorrere, attorcigliarsi e perdersi, storia con storia, voce con voce. E ogni…

Di Annachiara Mezzanini Scarabocchi che si formano tra le pieghe della mente, un groviglio di volti destinati a sovrapporsi. Attraverso le immagini cercare il proprio posto nel mondo. Uno scomodo, bizzarro, imprevedibile stare al mondo.

A cura di Annachiara Atzei NATURA MORTA stanno come pane gettato sull’acqua ceste colme di ossa leggere di sogni di molte parole spaventose che spumano al largo sotto il sole sono corpi che fanno un canto un domandìo necessario per te che reggi il telefono il telecomando Gian Maria Annovi, “Estratti”, Discomparse *…

Isabelle fa sistemare gli ultimi mobili sul retro del furgone. È stata l’unica ad aver risposto all’annuncio. La carta da parati a motivi damascati e cremisi riverbera un’aura dorata sul parquet scuro, ora che la stanza è vuota. Ci sediamo in veranda prima che riparta. Le offro un vassoio di cioccolate artigianali e dell’infuso di…

Di Annachiara Atzei Quando vengono resi noti i finalisti del Premio Strega Poesia, subito la curiosità e l’interesse mi spingono in libreria alla ricerca delle raccolte in cinquina. È andata così anche quest’anno, in occasione dell’attesa seconda edizione del premio, quando lo scorso 11 luglio sono state presentate le autrici e gli autori, di…

Di Giulia Bocchio e Mauro Massari Il 31 agosto 1867, per Baudelaire, finì com’era iniziata, nel tormento e nella solitudine, dilaniato fatalmente dalla sifilide, stordito dalle droghe utilizzate per lenire l’agonia e la paralisi. Sepolto nel cimitero di Montparnasse, pochi sono i fiori che adesso germogliano intorno alla tomba, una tomba che, centocinquantasette anni…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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