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L’occhiata bieca sotto . le impalcature incontra la mia immagine residua in cerca di caffè e gli operai afgani . nel cortile. La tua dolcezza è pure un imbarazzo e…
Poesia contemporanea. Quattordicesimo quaderno italiano Marcos y Marcos, 2019; 25 € È l’occasione per salutare e subito amare un poeta, Paolo Steffan. I suoi “frantumi”, che io sento come frammenti, indicano «gente senza più fame», enormemente impastata di una povertà perduta che ha fatto perdere l’anima dell’origine. L’ha fatta perdere alla sua terra, e alla…
Antonella Taravella, Il silenzio onesto delle cose, Carteggi Letterari Le Edizioni 2019 raccontare del taglio fresco delle impronte nel suono aperto delle finestre sbadigliando contromare – per farsi raccolto affondando le mani in tasche bucate dal sale (non ci sono altri rumori solo silenzio che scroscia forte come pioggia) c’è dell’ombra dentro ogni…
De Cultu Virginis Prima di posare sul sagrato si libra ad ali tese negli specchi di luce bagnata, rotti da un piede verde; al Malcontento Bar ferisce mortalmente uno sconosciuto scambiandolo per il suo seduttore. Altri esempi: torri nel pozzo di San Giminiano, l’amo al luccio, la rossa in buca. Perciò se al diavolo di Cartesio (riviviamo…
STORIE, SOGNI E SEGRETI i miti classici trasgrediti e rimodernati dalla poesia di Helene Paraskeva Borges, sempre misterioso e alchemico, lucido ma visionario per partito preso, redenzione doverosa, forse, della Realtà nuda e cruda, ha giocato in lungo e in largo coi miti, astraendone o riscrivendoli, variandoli ad libitum, con una grazia visionaria ma ingegneristica,…
Et in Arcadia Ego (Guercino) È incontinenza speculativa dei pastori arcadi dischiudere fra gli arbusti i sentieri del bosco; scostare le poetiche fronde d’alloro e danneggiare la pittura nella concitazione pur di confrontare orme filosofiche; imbattersi non nel solitario cinghiale ma nell’apparire di un inatteso belvedere. Alla vista, una fronte ripida, dove spericolati pensieri salivano…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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