In evidenza

Giardino della gioia, Maria Grazia Calandrone (Mondadori, 2019) Nota di Michele Paoletti Dopo Il bene morale – e ancor prima con Serie fossile – Maria Grazia Calandrone ci consegna un lavoro praticamente perfetto, dalla struttura solida e appassionata. Il Giardino della gioia costruito da Calandrone mi ha subito portato alla mente un altro giardino, la…
Convegno Internazionale di Studi Venezia Novecento: le voci di Paola Masino e Milena Milani Università Ca’ Foscari di Venezia 17 e 18 ottobre 2019 Venezia e due autrici al centro di un Convegno Internazionale di Studi che si terrà il prossimo 17 e 18 ottobre all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Protagoniste Paola Masino e Milena Milani, la…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Siria Dicevano gli antichi che la poesia è scala a Dio. Forse non è così se mi leggi. Ma il giorno io lo seppi che ritrovai per te la voce, sciolto in un gregge di nuvoli e di capre dirompenti da un greppo a brucar bave di pruno e di falasco, e i volti scarni…
Gli orecchini Non serba ombra di voli il nerofumo della spera. (E del tuo non è più traccia). È passata la spugna che i barlumi indifesi dal cerchio d’oro scaccia. Le tue pietre, i coralli, il forte imperio che ti rapisce vi cercavo; fuggo l’iddia che non s’incarna, i desiderî porto fin che al…
A Cesare Zavattini (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) è dedicata questo mese la rubrica proSabato sul nostro blog. IL SOLITO PASSO – ottobre 1953 – Il solito passo lungo via Vasi, legnano eventi questo passo alle cinque in punto, un passo calmo e sonoro che sparisce verso la Nomentana; non sapevo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com