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Questo mio bacio accogli sulla fronte! E, da te ora separandomi, lascia che io ti dica che non sbagli se pensi che furono un sogno i miei giorni; e, tuttavia, se la speranza volò via in una notte o in un giorno, in una visione o in nient’altro, è forse per questo meno svanita? Tutto…
Quando Adorno scrisse «La critica della cultura si trova dinnanzi all’ultimo stadio di cultura e barbarie. Scrivere una poesia dopo Auschwitz è barbaro e ciò avvelena anche la stessa consapevolezza del perché è divenuto impossibile scrivere oggi poesie», non aveva ancora fatto i conti con la poetica di Paul Celan, con quel “ciò che è…
Notte d’insonnia – Osip Mandel’stam Notte d’insonnia. Omero. Vele tese laggiù. Ho letto, delle navi, fino a metà il catalogo: questa lunga nidiata, questo corteo di gru che dall’Ellade un giorno si levò e prese il largo. Cuneo di gru diretto verso estranee frontiere – bianca spuma divina sulle teste di re -, per dove…
Qui per chi volesse porgere l’orecchio ad una voce contemporanea, a mio avviso, davvero interessante e particolare.
Enzo Campi Quale futuro (la ricerca del senso)? Premessa: questo pezzo è stato improvvisato sulla scorta e sulle fascinazioni dovute alla lettura dell’articolo “Il futuro che incarna la differenza” di Alessandra Pigliaru, consultabile qui http://www.giornalecritico.it/ Sul femminismo, sull’influenza e sulla pressione delle cosiddette “macchine sociali”, sulla donna come «evento» ho già scritto un libro (…
Non può essere che una data spostata (ti scrivo Geneviève perché sono tornata) ad incollare al cuore il manifesto stretto, di cuore, benedetto (ti scrivo Elisabeth nella notte del preciso) e perdere il senno, possono, le titubanti creature che scorrono nelle monde dune, il fondo di ella abbioccata a qualche rivista scema della pena (ti…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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